Tunnel Factories, armi segrete e convenzionali nelle gallerie del Garda
LIMONE - La rassegna Garda Storie esordisce martedì 5 maggio a Limone con la videoproiezione di "Tunnel Factories, armi segrete e convenzionali nelle gallerie del Garda nella Seconda Guerra Mondiale".
Garda Storie, la rassegna di conferenze diffuse a tema storico organizzata da ASAR (Associazione storico-archeologica della Riviera del Garda) in collaborazione con l’Università Cattolica di Brescia, esordisce martedì 5 maggio alle 20,30 presso la biblioteca comunale di Limone sul Garda.
Si tratta della prima serata sulle sette complessive, sostenute da tutti i comuni alto gardesani bresciani: Salò, Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Gargnano, Tignale, Tremosine e Limone, con il patrocinio della Comunità Montana Parco e di una dozzina di realtà culturali e museali bresciane, veronesi e gardesane.
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L’esordio a Limone è affidato al regista veronese Mauro Vittorio Quattrina con la videoproiezione di un suo conosciuto e apprezzato lavoro “Tunnel Factories, armi segrete e convenzionali nelle gallerie del Garda nella Seconda Guerra Mondiale”.
Si tratta della meticolosa ricostruzione dei mesi tra il 1944 e il 1945, quando le gallerie tra Gargnano e Riva ospitavano catene di montaggio di Fiat, Fabbrica Nazionale d’Armi, Breda, Siemens, con riflessi non solo militari ma che si estendevano alla vita di ogni giorno di paesi, abitanti e operai che venivano da fuori zona.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsQuattrina ha portato a termine molte altre ricerche confluite in video-documentari tra cui la più recente, “La guerra dei libri”, sulla Biblioteca Capitolare di Verona durante il conflitto, presentando il documentario nei giorni scorsi nella città scaligera in una sala gremita all’inverosimile.

La rassegna Garda Storie: il programma
La rassegna proposta da ASAR (Associazione che ha al suo attivo oltre mezzo secolo di attività) è impostata sull’analisi di situazioni relative al periodo della Repubblica Sociale Italiana che, sul Garda occidentale, scrisse una pagina rilevante, ma sul tavolo finiranno anche aspetti successivi al conflitto e alla guerra civile e di liberazione.
I relatori sono storici qualificati, con pubblicazioni all’attivo e competenza consolidata nei rispettivi settori.
Dopo la serata limonese di esordio con il regista Quattrina, le conferenze saranno proposte in due cicli: tre in maggio e altrettante in giugno. Sospensione in occasione del 2 giugno, Festa della Repubblica.
Si parte con Giovanni Sciola (attuale direttore della Fondazione Micheletti di Brescia) il 12 maggio a Salò, Sala Provveditori, che imposterà l’argomento: “Dall’impero alla provincia: la Repubblica sociale italiana”, per proseguire con Rolando Anni (direttore di AREC, Archivio Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea presso l’Università Cattolica di Brescia) che a Gardone Riviera (19 maggio, Sala Consiliare) illustrerà “Lago di Garda 1943-45, la Resistenza difficile”.
Il primo ciclo si chiude con Claudia Baldoli (Docente alla Statale di Milano) il 26 maggio a Toscolano Maderno (Auditorium Cavandoli) con una delle immagini più devastanti di quel disgraziato periodo: “Bombardare la Repubblica sociale italiana, 1943-45”.
E un altro aspetto terribile verrà proposto da Sonia Residori (Università di Padova) con “La Legione Tagliamento: tra onore, fedeltà e sangue” (Tignale, 16 giugno, Polo Culturale di San Pietro).
Due appuntamenti saranno invece riservati a momenti successivi della guerra, dei quali il lago è stato teatro.
Giovanni Spinelli affronterà il tema: “Dall’Adriatico al Benaco: l’esodo giuliano dalmata sulla sponda bresciana del Garda” in programma a Gargnano (9 giugno, sala Castellani). Spinelli è uno dei massimi conoscitori dell’argomento e, si aggiunga, proprio a Bogliaco di Gargnano fu attivato un campo profughi che ancora molti ricordano.
La conclusione di GardaStorie è affidata a Maria Paola Pasini (Università Cattolica di Brescia, borsista di ricerca presso ISTIMEC di Roma e segretaria Osservatorio sul Turismo Gardesano) con: “Fascismo, guerra e rinascita: i diversi volti del turismo sul lago di Garda (1943-1947)” al MusT di Tremosine il 23 giugno. L’industria gardesana del forestiero, fortemente compromessa in quegli anni, si risollevò dalla mortificazione subita per indirizzarsi a fatica verso una difficoltosa ripresa.
Tutte le serate prendono il via alle 20,30 e sono a ingresso libero.

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