Stazione TAV del Garda, Spiller: “Solo cemento e distruzione”

DESENZANO DEL GARDA - Per il consigliere Spiller la stazione TAV del Garda sarà un'enorme, costosa e inutile cattedrale nel deserto.

Riportiamo la nota diffusa dal consigliere comunale Andrea Spiller (M5S e L’Altra Desenzano):

«Con un comunicato stampa ufficiale diffuso a tutte le testate locali il Sindaco di Desenzano ha ripreso le parole del Ministro dei Trasporti in merito alla possibile realizzazione della nuova stazione sulla linea TAV (ne abbiamo scritto qui).

Viene definita come una “opportunità concreta per il territorio”, ma come abbiamo più volte ribadito 𝐥’𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐞̀ 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐮𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐞 𝐜𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐞𝐧𝐧𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚 𝐚𝐫𝐞𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐝𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐠𝐢𝐚𝐭𝐚 oggi a destinazione agricola, su questo non abbiamo alcun dubbio!

La nuova stazione che si intende costruire infatti, in un’area compresa tra la periferia di Rivoltella e la Torre di San Martino dove attualmente vi sono solamente vigneti e qualche cascina, è destinata a diventare 𝐮𝐧𝐚 𝐞𝐧𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐚𝐭𝐭𝐞𝐝𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐝𝐞𝐬𝐞𝐫𝐭𝐨, senza collegamenti con il tessuto urbano, priva dei servizi necessari, difficile da raggiungere per turisti e pendolari, utile solamente a creare i presupposti per una nuova urbanizzazione (o speculazione edilizia) in quell’area della nostra città rubando e distruggendo per sempre enormi porzioni di terreno agricolo.

Un’altra inevitabile conseguenza sarà lo 𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐭𝐨𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐢 𝐭𝐫𝐞𝐧𝐢 𝐅𝐫𝐞𝐜𝐜𝐢𝐚𝐫𝐨𝐬𝐬𝐚 ad alta velocità che attualmente percorrono e fermano lungo la linea storica e che consentono a turisti e pendolari di raggiungere velocemente le grandi città del Nord Italia.

 

Spiller: “La stazione del Garda esiste già, ce ne sono ben due”

Lo ribadiamo ancora una volta – continua Spiller -, 𝐥𝐚 𝐒𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐆𝐚𝐫𝐝𝐚 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐠𝐢𝐚̀, ce ne sono ben due Desenzano e Peschiera, hanno tutte le caratteristiche per essere funzionali ed efficienti nell’accogliere turisti provenienti da tutta Europa e consentire ai pendolari di raggiungere comodamente ogni giorno le grandi città.

Bisogna fare in modo che i treni AV fermino in queste stazioni e la loro frequenza venga aumentata, non sistematicamente ridotta come accaduto in questi ultimi anni. Le dichiarazioni del Sindaco a sostegno dell’opera arrivano poi proprio da colui che ha sempre fatto del consumo di suolo ZERO un vanto e un punto fermo della propria amministrazione, salvo poi come in questo caso 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐯𝐚𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 che faranno proprio del massiccio consumo di suolo agricolo una conseguenza inevitabile, tra stazione vera e propria e opere accessorie (parcheggi, strade, servizi, etcc…).

Opera 𝐢𝐥 𝐜𝐮𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐫𝐢𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢, passando dagli iniziali 60 milioni agli oltre 210 milioni previsti oggi, una follia! Auspichiamo ora che, come accaduto per altre opere di livello nazionale (come il Ponte sullo Stretto), l’interessamento del Ministro possa portare al 𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐨 𝐭𝐨𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨, o almeno che prevalga il buon senso da parte di RFI e degli organi tecnici coinvolti, che siano in grado e abbiano il coraggio per una volta di affermare con determinazione 𝐥’𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐥’𝐚𝐬𝐬𝐨𝐥𝐮𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚 𝟑𝟎 𝐤𝐦 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐞𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐮 𝐮𝐧𝐚 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚 𝐚𝐝 𝐚𝐥𝐭𝐚 𝐯𝐞𝐥𝐨𝐜𝐢𝐭𝐚̀».

 

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