Incendio alla Valli Spa, il Collettivo chiede verifiche ambientali e comunicazioni ufficiali
LONATO DEL GARDA - Dopo il rogo del capannone il Collettivo Gardesano Autonomo sollecita controlli su aria e suolo e critica il silenzio della società e del Comune di Desenzano.
Incendio a Lonato del Garda: il Collettivo Autonomo Gardesano chiede una presa di posizione pubblica da parte dell’azienda.
«Ieri sera, martedì 14 luglio – scrive il Collettivo in un post -, al capannone incendiato erano ancora attivi i pompieri. Dalla struttura bruciata, nella quale si stava ancora gettando acqua, si levava una colonna di fumo e nelle vicinanze permanevano forti odori di plastica bruciata.
Ci sono arrivati tantissimi messaggi per chiederci maggiori informazioni ma continua l’attesa dei risultati del monitoraggio dell’aria, anche se dovrebbe mancare poco per la loro diffusione. Va segnalato, però, che in caso di incendi come questi, i rischi riguardano anche la contaminazione della terra, quindi ci aspettiamo che saranno attuati campionamenti e controlli sullo stato di salute del suolo.
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Selezionate per te da Garda Outdoors«Non può essere derubricato a semplice incidente»
Riguardo alla vicenda – prosegue il Collettivo – ribadiamo che quanto accaduto non può passare per un semplice fatto di cronaca ed essere derubricato a “incidente”. Giorni di miasmi, allarmi e preoccupazioni, con i rischi concreti di salute che derivano dagli inquinanti, chiedono delle risposte su come sia stato possibile e cosa si doveva fare per evitarlo. Queste sono alcune domande che non possono rimanere senza risposta. Per questo riteniamo grave che non ci sia stata ancora nessuna presa di posizione pubblica da parte dell’azienda.
Anche solo un comunicato in cui ci si prende l’onere di andare a fondo nella verifica di quanto successo. Nulla, silenzio totale. Visto l’impatto che ha avuto quanto successo, i dubbi e i dibattiti che proseguono da giorni da parte di tantissime persone, è doveroso che ci sia una comunicazione da parte della Valli spa.
A questo proposito ci prendiamo l’impegno di inoltrare e pubblicare una lettera all’azienda con le segnalazioni, le osservazioni e gli interrogativi che ci avete espresso in questi due giorni.
Tra l’altro anche ieri si è verificato l’ennesimo incendio nel bresciano, per l’esattezza a Pian Camuno.
“Confronto pubblico sulla gestione della sicurezza”
Mettere tra parentesi questi avvenimenti, considerandoli “incidenti” dovuti all’eccezionalità del caldo – prosegue il Collettivo Autonono Gardesano -, è un modo per sottrarsi alla necessità di dibattito pubblico. Prima di tutto non si possono escludere negligenze sui controlli e la garanzia della sicurezza.
Su questi fatti bisogna andare fino in fondo. In secondo luogo, anche se si volesse dare la “colpa” alle temperature elevate, queste non sono un alibi, perché le ondate di calore sono una realtà e non possiamo rassegnarci a una costante di episodi simili. La sicurezza va garantita, sempre, e se cambiano le condizioni climatiche allora bisogna adeguarsi a queste.
Infine – conclude il Collettivo Autonomo Gardesano – dobbiamo dire che come denunciato da molti il grande assente in questi giorni di preoccupazione è stato anche il Comune di Desenzano del Garda con l’Amministrazione che non si è degnata a fornire nessuna comunicazione ufficiale. Nemmeno di chiarimento e rassicurazione nonostante le tantissime preoccupazioni e l’impatto dell’episodio. Negligenza o arroganza? In ogni caso un atteggiamento inaccettabile».
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