Goletta dei Laghi, sul Garda bresciano tutti i risultati fuori dai limiti
LAGO DI GARDA - Sul Garda tutti i sei punti monitorati risultato oltre i limiti per la presenza di batteri fecali (Enterococchi Intestinali ed Escherichia Coli).
Quarta tappa in Lombardia per la ventunesima edizione di Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente in difesa dei bacini lacustri italiani.
Laghi d’Iseo, Garda, Lario, Ceresio, Maggiore: il 50% dei 30 punti monitorati è oltre i limiti di legge (11 “fortemente inquinati” e 4 “inquinati”). Positiva l’altra metà del quadro con 15 punti “entro i limiti”
Legambiente Lombardia: “Il forte inquinamento rilevato in alcuni contesti non rende giustizia ai benefici che gli ambienti lacustri restituiscono in termini di economia, benessere e mitigazione degli effetti della crisi climatica.
La situazione (pessima) sul Garda
Sulla sponda lombarda del lago di Garda sono stati sei i prelievi effettuati il 25 giugno 2026. Tutti i punti sono risultati fuori dai limiti alle analisi microbiologiche, ad uno è stato assegnato il giudizio di “inquinato”, agli altri cinque di “fortemente inquinato” secondo il giudizio di Goletta dei Laghi.
I risultati delle analisi confermano le criticità riscontrate negli ultimi anni, in particolare, presenti soprattutto alle foci di canali e torrenti.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsIn particolare, è uscito inquinato il prelievo effettuato alla foce del canale nei pressi della spiaggia in località “Le Rive”, a Salò.
Fortemente inquinati gli altri punti: quello prelevato presso la foce del torrente nel porto di Padenghe sul Garda, la cui criticità è storica negli archivi di Goletta dei Laghi, quello alla foce del Rio Lefà a Roina, nel comune di Toscolano Maderno, campionato per la prima volta nel 2023 e da allora punto critico.
Due i punti a Desenzano del Garda, uno alla foce del rio che passa presso l’Oasi San Francesco del Garda, l’altro prelevato a lago, in corrispondenza dello sbocco del Rio Pescala.
Fortemente inquinato anche il prelievo alla foce del torrente all’altezza del civico 75 di via Verone, in località Santa Maria di Lugana, Sirmione.

Come leggere i dati
Legenda: Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:
–INQUINATO: Enterococchi Intestinali > 500 UFC (Unità Formanti Colonia) /100ml e/o Escherichia Coli > 1000 UFC/100ml
–FORTEMENTE INQUINATO: Enterococchi Intestinali > 1000 UFC/100ml e/o Escherichia Coli >2000UFC/100ml
La presentazione dei dati
I dati sono stati presentati questa mattina, mercoledì 8, a Lecco in conferenza stampa presso l’Officina Badoni alla presenza di: Emilio Bianco, portavoce Goletta dei laghi; Barbara Meggetto, presidente Legambiente Lombardia; Christian Aletti, responsabile campagne Legambiente Lombardia; Costanza Panella, circolo Legambiente Lario Sponda Orientale; Diletta Negri, circolo Legambiente Lecco; Elena Arena, Ato, gestione del servizio idrico integrato del Lario; Vincenzo Lombardo, direttore generale Lario Reti, gestione del servizio idrico integrato del Lario; Michel Fasoli, AQST Lago di Varese, salvaguardia e risanamento del Lago di Varese; Chiara Brebbia, Ufficio Ambiente Comune di Lecco.
“Anche quest’anno le criticità costituiscono la metà dei campionamenti effettuati in Lombardia,” commenta Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. “Dobbiamo capire cosa manca per recuperare i livelli di contaminazione ancora sopra i limiti di legge, sviluppando un ciclo integrato delle acque all’altezza di una transizione ecologica di cui c’è davvero bisogno, specie in territori fragili come quelli visitati da Goletta dei Laghi. Il forte inquinamento rilevato in alcuni contesti non rende giustizia ai benefici che gli ambienti lacustri restituiscono in termini di economia, benessere e mitigazione degli effetti della crisi climatica.”

Il monitoraggio scientifico
I prelievi di Goletta dei Laghi sui laghi lombardi sono stati realizzati tra il 16 e il 26 giugno 2026 da tecnici, volontarie e volontari di Legambiente Lombardia.
I campioni per le analisi microbiologiche sono stati prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che ha avuto luogo lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici – Enterococchi intestinali ed Escherichia coli – classificando come “inquinati” i campioni che superano i limiti di legge e come “fortemente inquinati” quelli che li superano di oltre il doppio, secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale sulle acque di balneazione (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010).
I monitoraggi di Goletta dei Laghi non vogliono sostituirsi ai controlli ufficiali e non certificano la balneabilità dei punti di campionamento, che vengono scelti in base al rischio potenziale di inquinamento, sulla base delle segnalazioni dei circoli di Legambiente e dei cittadini tramite il servizio SOS Goletta.
Foci di fiumi, torrenti, scarichi e piccoli canali rappresentano le principali vie di contaminazione batterica nei laghi, a causa di una depurazione insufficiente o di scarichi abusivi.

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