Acqua potabile, AGS: “Indispensabile un cambio nelle abitudini di consumo”
LAGO DI GARDA - Nonostante le ordinanze dei Comuni, i monitoraggi evidenziano consumi ancora elevati. Necessario invertire il trend per garantire la sostenibilità della risorsa.
Tutti i Comuni soci di Azienda Gardesana Servizi hanno emanato l’ordinanza che limita l’utilizzo di acqua potabile ai soli usi alimentari e personali, ma i consumi non calano. È l’allarme che AGS lancia nei confronti di cittadini, famiglie e attività del territorio.
Il monitoraggio costante delle reti e dei consumi effettuato da AGS evidenzia infatti che i livelli di utilizzo di acqua potabile restano molto elevati. Evidentemente si continua a utilizzare l’acqua dell’acquedotto per attività non essenziali, come l’irrigazione di orti e giardini, il riempimento delle piscine e il lavaggio delle automobili; utilizzi che devono essere assolutamente evitati.
Serve più sensibilizzazione: le ordinanze non sono rispettate
“L’adozione delle ordinanze da parte dei Comuni – afferma Angelo Cresco, presidente di AGS – è stata una risposta importante. Ora però è necessario accompagnarle con un’attenta attività di sensibilizzazione e, se non bastasse, con l’impegno diretto delle Amministrazioni a far rispettare le disposizioni previste.
I consumi continuano a rimanere elevati e questo dimostra che le ordinanze non sempre vengono rispettate, ma è necessario che ci sia un impegno da parte di tutti, altrimenti si mette a rischio l’erogazione di un servizio essenziale”.
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Per questo motivo AGS rinnova l’invito a cittadini, famiglie e imprese ad adottare comportamenti più attenti e consapevoli.
L’acqua potabile deve essere destinata esclusivamente agli usi alimentari e personali, evitando gli impieghi non indispensabili e riducendo gli sprechi, nel rispetto di quanto disposto da ATO Veronese e dalla recente Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale del Veneto n. 72 del 1 luglio 2026 “Carenza di disponibilità idrica nel territorio della Regione del Veneto – Dichiarazione dello stato di emergenza regionale a seguito delle criticità riscontrate”.
“Attualmente non si registrano criticità nella gestione del servizio idrico – chiarisce il direttore generale di AGS Carlo Alberto Voi –. Tuttavia, le elevate temperature, la riduzione delle precipitazioni che determina scarsità delle risorse sia falde sia sorgenti e il perdurare di consumi elevati impongono una riflessione. Se questo andamento dovesse proseguire anche nelle prossime settimane, la sostenibilità del sistema potrebbe essere messa in grave crisi. È indispensabile un cambio nelle abitudini di consumo. L’acqua potabile è un bene prezioso che va preservato. Per farlo servono responsabilità e impegno condivisi”.
Per promuovere una maggiore consapevolezza dell’utilizzo della risorsa idrica, Azienda Gardesana Servizi, in collaborazione con il Consiglio di Bacino ATO Veronese, invita cittadini e famiglie a seguire il Decalogo dell’Acqua: dieci semplici buone pratiche per ridurre gli sprechi e contribuire alla tutela di un bene prezioso.
Il Decalogo dell’Acqua
1. Usa l’acqua con consapevolezza
L’acqua è una risorsa limitata e preziosa. Ogni gesto quotidiano, anche il più piccolo, contribuisce a ridurre gli sprechi e a preservarla per il futuro.
2. Non sprecare l’acqua dello scarico
Lo scarico del WC rappresenta una delle principali voci di consumo domestico. Utilizza il doppio pulsante quando disponibile ed evita di usarlo come cestino.
3. Ottimizza l’acqua dei rubinetti
Un rubinetto aperto inutilmente può sprecare molti litri d’acqua. Chiudilo mentre ti lavi i denti o insaponi le mani e valuta l’installazione di riduttori di flusso.
4. Preferisci la doccia al bagno
Una doccia di pochi minuti consuma molta meno acqua rispetto a un bagno in vasca. Ridurre anche di un solo minuto il tempo sotto la doccia può fare la differenza.
5. Usa lavatrice e lavastoviglie a pieno carico
Azionare gli elettrodomestici solo quando sono pieni permette di risparmiare acqua ed energia. Se possibile, scegli i programmi ECO.
6. Controlla eventuali perdite
Una piccola perdita può trasformarsi in un grande spreco. Verifica periodicamente rubinetti, cassette di scarico e impianti: intervenire subito significa risparmiare acqua e denaro.
7. Raccogli e riutilizza l’acqua
Quando possibile, recupera l’acqua piovana o quella utilizzata per lavare frutta e verdura: può essere impiegata per innaffiare le piante o per altre attività domestiche.
8. Irriga con criterio
Innaffia nelle ore più fresche della giornata, preferibilmente al mattino presto o alla sera, per limitare l’evaporazione e favorire l’assorbimento dell’acqua da parte del terreno.
9. Scegli prodotti sostenibili
Anche ciò che acquistiamo “consuma” acqua. Ridurre gli sprechi alimentari e scegliere prodotti durevoli significa contribuire indirettamente alla tutela della risorsa idrica.
10. Condividi una cultura dell’acqua
Il risparmio idrico nasce dalla consapevolezza. Parlane in famiglia, a scuola e sul lavoro: la tutela dell’acqua è una responsabilità condivisa.
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