Vandali imbrattano i “Baiti di Valvaccara”: appello per identificare l’autore

SAN ZENO DI MONTAGNA - La denuncia di Fabio Minghi Castellani dopo la comparsa di una scritta sui fabbricati del Monte Baldo: «Non sono muri anonimi, ma luoghi simbolo del lavoro e della tradizione dei nostri allevatori»

Una scritta realizzata con vernice spray è comparsa sui Baiti di Valvaccara, sul Monte Baldo, strutture legate alla storia dell’alpeggio e alla tradizione rurale del territorio, suscitando indignazione tra gli amanti della montagna e chi vive e lavora sul territorio.

A denunciare l’episodio è Fabio Minghi Castellani, consigliere comunale di San Zeno di Montagna, con un post pubblicato sui social, nel quale condanna il gesto e lancia un appello per risalire all’autore.

Nel messaggio, Minghi Castellani pubblica le immagini dei baiti imbrattati dalla firma “RBL” e definisce il responsabile «un grande artista di inciviltà».

«Le nostre malghe e i nostri baiti sul Monte Baldo – scrive – non sono muri anonimi che aspettano la tua espressione di ignoranza. Sono la casa, il sacrificio e la tradizione dei nostri contadini e allevatori, che da sempre si prendono cura del Baldo».

Parole che richiamano il valore storico e culturale di queste costruzioni di montagna, testimonianza dell’attività pastorale e agricola che ancora oggi caratterizza il massiccio del Baldo.

L’autore del post invita chiunque abbia informazioni a farsi avanti. «Se conoscete l’autore di questo gesto o sapete chi sia RBL, segnalatecelo, anche in privato», scrive, chiedendo inoltre di condividere il messaggio per contribuire all’identificazione del responsabile e, allo stesso tempo, sensibilizzare sul rispetto del patrimonio montano.

L’episodio riaccende l’attenzione sul problema degli atti vandalici ai danni di baite, malghe e manufatti storici in alta quota, beni che rappresentano non solo un patrimonio architettonico, ma anche la memoria e il lavoro delle comunità che da generazioni custodiscono il territorio del Monte Baldo.

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