Impronta idrica: Italia al 7° posto in UE con 6.300 litri al giorno per abitante

Durante la VI riunione dell’edizione 2025 della Community “Valore Acqua per l’Italia” di The European House – Ambrosetti sono stati presentati i dati dedicati all’impronta idrica del nostro Paese, cioè i consumi giornalieri diretti e indiretti per abitante. Italia prima per miliardi di metri cubi utilizzati in un anno.

L’impronta idrica del nostro Paese, cioè i consumi diretti e indiretti di acqua per abitante, può ancora migliorare: oggi tra quella utilizzata per le necessità quotidiane e per la produzione di beni e servizi ogni italiano consuma 6.300 litri d’acqua al giorno, dato che ci colloca al settimo posto fra i Paesi UE.

Questi dati emergono da uno studio che misura i consumi d’acqua complessivi condotto da TEHA e presentato durante la VI riunione della Community Valore Acqua per l’Italia che include 43 tra aziende e istituzioni della filiera estesa dell’acqua.

La ricerca evidenzia come ogni italiano utilizzi in media 215 litri d’acqua per le necessità quotidiane (tra i Paesi UE solo Grecia, 324 litri, e Irlanda, 252 lt., fanno peggio) ma è moltiplicando per 29 volte il consumo quotidiano medio che si ottiene la quota di impatto complessivo sulla risorsa idrica che comprende anche i prodotti che ogni italiano consuma: 6.300 litri appunto.

 

OGNI GIORNO PORTOGHESI E SPAGNOLI CONSUMANO PIU’ ACQUA DEGLI ITALIANI, MENO FRANCESI E TEDESCHI

Per l’impronta idrica giornaliera pro-capite, l’Italia con il suo settimo 7° posto è preceduta da Lussemburgo e Portogallo (6.900 litri al giorno a persona), Spagna (6.700), Cipro e Ungheria (6.500) e Grecia (6.400 litri).

La Francia è più virtuosa di noi con 4.900 litri (1.400 in meno rispetto all’Italia), e ancora di più la Germania con 3.900 litri. Particolarmente virtuoso il Regno Unito dove ogni cittadino consuma quotidianamente 3.400 litri d’acqua al giorno tra utilizzo diretto e indiretto.

ITALIA PRIMA IN EUROPA PER CONSUMI: 130 MILIARDI DI M3 D’ACQUA ALL’ANNO

Se consideriamo l’impronta idrica annuale dell’Italia che comprende tutti gli utilizzi dell’acqua la situazione peggiora di molto: la Penisola consuma in totale 130 miliardi di metri cubi d’acqua all’anno, il valore più alto in Europa. Seguono Germania (120 miliardi di m3), Francia (110) e Spagna (100 miliardi).

“Una quota consistente dell’impronta idrica italiana – spiega Benedetta Brioschi, Partner di TEHA – è costituita dalla cosiddetta impronta idrica grigia, ovvero, il volume di acqua dolce necessario per diluire gli inquinanti generati nei processi agricoli, industriali e domestici che rappresenta il 23,9% del totale, un dato che richiama l’attenzione sull’urgenza di ridurre le emissioni attraverso interventi mirati, come il miglioramento dell’efficienza nei processi produttivi e l’adozione di tecnologie più sostenibili”. “Anche le industrie potrebbero contribuire attivamente a promuovere una gestione sostenibile della risorsa idrica – ha aggiunto Brioschi – adottando un approccio cosiddetto “Water Positive”, ovvero restituire all’ambiente più acqua di quanta ne venga consumata, attraverso la minimizzazione dei consumi, il riutilizzo dell’acqua e il ripristino degli ecosistemi idrici. Solo un impegno congiunto di cittadini, aziende e istituzioni potrà invertire la rotta e promuovere un futuro sostenibile per le risorse idriche del Paese”.

 

La Community Valore Acqua

Salgono a bordo della sesta edizione 2024/2025 della Community Valore Acqua per l’Italia 11 nuovi attori chiave della filiera dell’acqua italiana (Aquanexa, Acque del Sud, Almaviva, Beccaceci, HBI, Industrie De Nora, Intesa Sanpaolo Innovation Center, NEPTA – Gruppo Italgas, SEV, Studio Pd, Vodafone Italia, Wateralia).

Complessivamente la Community Valore Acqua per l’Italia raccoglie 43 partner, di cui A2A, Acquedotto Pugliese, Acea, Hera, Iren, MM, SMAT in qualità di Main Partner; Acque del Sud, Almaviva, ANBI, Almaviva Bluebit, CVA – Compagnia Valdostana Acque, Engineering, , Fisia Italimpianti – Gruppo Webuild, Nepta – Gruppo Italgas, Schneider Electric, Suez, Xylem, in qualità di Partner; Acqua Novara, Aquanexa, Alfa Varese, Beccaceci, Brianzacque, Como Acqua, De Nora, HBI, Intesa Sanpaolo Innovation Center, Irritec, Livenza Tagliamento Acque, Padania Acque, Piave Servizi, RDR, RINA, SIT, Sorical, Sparkasse, SEV, Studio PD, SOTECO, Vodafone e Wateralia in qualità di Junior Partner.

Continua la collaborazione con Utilitalia e Fondazione Utilitatis in qualità di partner scientifici della Community. Complessivamente, considerando solo il pro-quota acqua dei grandi gruppi, i partner della Community rappresentano 45 miliardi di euro di fatturato e oltre 260.000 occupati, servendo l’80% della popolazione italiana.

 

 

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