Desenzano, gli studenti ci portano nel paradiso di Dante, profeta di speranza

DESENZANO DEL GARDA - Dal 4 al 27 aprile il Castello di Desenzano ospita un evento unico dedicato al Sommo Poeta. Un viaggio multisensoriale con immagini, video e suoni che conduce tra i cieli del Paradiso, coinvolgendo le giovani generazioni desenzanesi a fare da ciceroni.

Un viaggio tra gironi danteschi, balze e cieli per i giovani e che coinvolge i giovani. Continua l’esperienza per avvicinare e appassionare le nuove generazioni alla lettura della “Divina Commedia” il progetto delle mostre multimediali dedicate a Dante, portato avanti lo scorso anno con “Il mio Purgatorio”, che quest’anno ci conduce attraverso i cieli del Paradiso, con la mostra multimediale “Il mio Paradiso. Dante profeta di speranza”, visitabile dal 4 al 27 aprile negli esclusivi spazi del Castello di Desenzano del Garda (Via Castello 63 – Desenzano del Garda – Brescia).

Organizzatori e sponsor

Una mostra di Associazione Rivela, Casa Editrice Centocanti e Chiesa di Verona. L’evento è organizzato da Città di Desenzano del Garda, Duomo di Desenzano, Parrocchia San Giuseppe Lavoratore e Segni del Vero APS (progetto culturale, educativo e teatrale rivolto ai giovani della città), con il contributo di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Fondazione Cariplo, BCC Veneta, Visit Desenzano, in collaborazione con Liceo G. Bagatta di Desenzano, Istituto Rogazionisti di Desenzano, Istituto La Traccia, Società Dante Alighieri, UfXicio Scolastico territoriale di Brescia, Sport di più Magazine, e grazie al sostegno di BCC del Garda per il progetto di raccolta fondi sulla piattaforma Ideaginger assieme a donatori e sponsor che hanno contribuito alla realizzazione delle sale della mostra: Bellavista Exclusive Desenzano B&B, Bonati Omar snc, Cerini Hotels, Gioielleria Polver, Hotel Vittorio, Hotel Desenzano, Lavelli Costruzioni, Loda Medda & Partners, Il Ciukito, Maiolo Gandellini Stp Srl, Navigazione Laghi, Ospitalità Bonotto, Ristorante Da Renato, Studio Mauro Parolini, Trattoria e Pescheria Abate, Agenzia TOSCANO Desenzano; e per la realizzazione della bottiglia dedicata alla mostra Le Morette – Azienda Agricola Valerio Zenato, con la speciale etichetta “il Mio Paradiso” con illustrazione di Gabriele Dell’Otto.

L’allestimento

L’allestimento della mostra “Il Mio Paradiso. Dante Profeta di Speranza”, realizzata a Desenzano del Garda dal 4 al 27 aprile 2025, si sviluppa come approfondimento dell’edizione madre di Verona della primavera del 2024 ed è frutto della lettura dell’opera dantesca e della sensibilità della realtà giovanile locale.

In questa edizione, il criterio progettuale adottato è quello di un allestimento immersivo, che consenta di riscoprire la dimensione letteraria, mediante il testo e i commenti al testo di Paradiso curati dal saggista e pedagogista Franco Nembrini, e di coglierla in naturale continuità con la meravigliosa espressione artistica delle illustrazioni di Gabriele Dell’Otto e con l’odierna emozionante indagine astroUisica espressa da speciUici inserti nell’itinerario, in un crescendo continuo Uino al grande occhio Uinale, pensato per racchiudere il cuore della visione unitaria del reale propria della persona e dell’opera del Paradiso di Dante Alighieri (1265-1321).

Un itinerario pensato per coinvolgere il visitatore nel viaggio di Dante, in un racconto reso inestimabile dalla personale sensibilità ed esperienza umana di ciascuna delle giovani guide.

Vale la pena fare la fatica di leggere Dante?

“Vale la pena fare la fatica di leggere Dante?”, è la domanda posta da Nembrini che resta a fondamento del progetto triennale di Rivela. “Ne vale la pena – risponde – se si parla con lui, cioè se si entra nella letteratura con le proprie domande, i propri drammi, il proprio interesse per la vita. Allora, improvvisamente, Dante parla e risponde. Parla al nostro cuore, alla nostra intelligenza, al nostro desiderio. Un dialogo che una volta cominciato dura tutta la vita”.

In questo senso Dante è “Profeta di speranza”, interlocutore credibile e contemporaneo: prima tra i gironi dell’Inferno, poi tra le balze del Purgatorio e adesso attraverso i cieli del Paradiso, lungo un percorso che è anche dell’anima.

Progetto che ha per protagonisti i giovani

Progetto che ha per protagonisti i giovani: da 28 studenti coinvolti nel 2022, a vestire i panni di “moderni Virgilio”, sono ora 50 ragazzi e ragazze del triennio delle scuole secondarie di secondo grado, in particolare del Liceo G. Bagatta di Desenzano, i quali, grazie all’attività dei PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento), sono stati formati sui contenuti delle mostre, per poterle presentare ai coetanei e a tutti i visitatori.

Inoltre, alcune guide saranno giovani universitari e lavoratori desenzanesi che da anni vivono il percorso formativo all’interno del progetto “Segni del Vero”, la realtà educativa e formativa dei giovani del Duomo di Desenzano e di San Giuseppe Lavoratore guidati da don Gabriele Vrech.

 

L’esposizione

L’esposizione si sviluppa nella cornice suggestiva del castello: il visitatore si trova ad attraversare il Paradiso dantesco, immergendosi in un percorso multisensoriale fatto di proiezioni di immagini, video e suoni.

Sono 33 le tappe, scandite da altrettante illustrazioni a corredare approfondimenti e riXlessioni, arricchiti da elementi unici per l’allestimento di Desenzano.

Delle tre cantiche della “Divina Commedia”, il Paradiso è quella ritenuta più complessa e più lontana da noi. Tuttavia, è fondamentale comprendere che, senza il Paradiso, si perde il signiUicato completo dell’opera di Dante. Mentre l’Inferno e il Purgatorio esplorano le esperienze di male e perdono, il Paradiso rappresenta la comprensione più profonda delle esperienze di bene, verità e luce che possiamo vivere nella nostra esistenza quotidiana. Dante, come nelle cantiche precedenti, affronta temi legati alla condizione umana, ma qui essi si rivelano nella loro pienezza.

Il tema centrale del Paradiso è l’uomo. Dante, nel suo viaggio, scopre che la vera libertà è quella che si realizza nella relazione e nella comunione, non nell’individualismo. Il movimento e il dinamismo del Paradiso simboleggiano la trasformazione dell’individuo che, incontrando la luce divina, si eleva verso una condizione più alta, attraverso l’incontro e lo sguardo di un altro. Il Paradiso è, quindi, la descrizione di un’esperienza di bene e verità che non solo guarda all’aldilà , ma ha una profonda connessione con la vita terrena, con l’aldiquà , rispecchiando la natura dell’uomo e il cammino verso la vera umanità.

Sarà presente in mostra l’opera “El Dante” composta da un altorilievo di cm 340×300 e da una statua di Dante a grandezza naturale, realizzata dallo scultore Adelfo Galli per la Società Editrice Centocanti, e da questa donato a Sua Santità Papa Francesco. A Desenzano ci sarà una copia certiUicata dall’autore.

Progetto speciale che quest’anno accompagna la mostra sono le incursioni teatrali: delle speciali attività che andranno ad animare la mostra per una visita ancor più emozionante per tutto il pubblico, a cura della Compagnia Teatrale Profumo di Cielo, con la regia di Micaela e Miryam Rossi e la partecipazione degli attori della compagnia, giovani di Desenzano.

Le visite con incursioni sono prenotabili, come le altre visite guidate, sempre gratuitamente sul sito web dedicato al progetto.

La serata inaugurale dedicata alla mostra si terrà il 4 aprile alle ore 20.30 presso il Duomo di Desenzano del Garda, con Franco Nembrini, Gabriele dell’Otto e l’astroXisico Marco Bersanelli. La serata sarà introdotta dal Coro Santa Maria Maddalena e dalla Compagnia teatrale Profumo di Cielo. L’ingresso è libero Uino ad esaurimento dei posti disponibili.

NEMBRINI E DELL’OTTO: DUE VISIONARI PER DANTE

«CON DANTE I GIOVANI RISCOPRONO LA GRANDEZZA DEL LORO DESIDERIO»

FRANCO NEMBRINI nasce a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955. Quarto di dieci fratelli, dopo aver capito all’età di 12 anni che la letteratura avrebbe potuto accompagnarlo per la vita, giura nelle mani della sua professoressa di Lettere che diventerà insegnante di italiano.
Si iscrive quindi al liceo ma, a sedici anni, per esigenze familiari è costretto a lasciare la scuola e ad andare a lavorare in fabbrica. A diciotto decide di prendere il diploma di maturità magistrale, e in tre mesi di “studio matto e disperatissimo” (Leopardi è, con Dante, l’altra sua grande passione) prepara gli esami da privatista.
Si iscrive quindi al corso di laurea in Pedagogia all’Università Cattolica di Milano. Nel frattempo inizia a insegnare religione (è il primo insegnante laico della diocesi bergamasca), diventa uno dei responsabili di Comunione e Liberazione di Bergamo, si sposa e ha quattro Uigli maschi.

Si laurea nel 1982 e, qualche tempo dopo, un gruppo di genitori disperati bussa alla sua porta: è l’inizio della scuola media libera “La Traccia” di Calcinate (BG) che oggi conta circa mille alunni.
Intanto passa, mantenendo fede all’antica promessa, a insegnare italiano negli istituti tecnici. Dal 1999 al 2006 è presidente della Federazione Opere Educative (FOE), l’associazione di scuole paritarie legata alla Compagnia delle Opere. Nello stesso periodo fa parte del Consiglio nazionale della scuola cattolica e della Consulta nazionale di pastorale scolastica della CEI, nonché della Commissione per la parità scolastica del Ministero dell’Istruzione.

Insegna nella scuola statale Uino all’estate del 2009 quando deve lasciarla per motivi di salute, conservando però l’incarico di Rettore del centro scolastico “La Traccia” Uino all’estate del 2015.
Negli ultimi anni, a seguito dell’inatteso successo dei suoi libri “Dante poeta del desiderio” e “Di padre in Uiglio” è stato chiamato a parlare di educazione e di Dante in tutta Italia e all’estero, in particolare in Spagna, Portogallo, America Latina e nei paesi del mondo russofono (Russia, Ucraina, Kazakhistan, Siberia).

Fonda nel 2012 una piccola casa editrice, la Centocanti, con la quale pubblica un cofanetto di dvd “El Dante” e il suo commento al “Miguel Manara” di Milosz.

Proprio il cofanetto di “El Dante”, realizzato nel 2012, attira l’attenzione di Tv2000, emittente della CEI, che propone a Franco di raccontare in televisione la sua passione per Dante e per la letteratura. Nasce cosı̀ il ciclo di 34 puntate “Nel mezzo del Cammin”, mandato in onda tra il 2015 e il 2016.

A seguito del successo ottenuto, nel 2016 realizza, sempre per Tv2000, “L’avventura di Pinocchio”. Nel 2018 ha pubblicato per Mondadori, insieme a Gabriele Dell’Otto con prefazione di Alessandro D’Avenia, tre volumi a commento di “Inferno”, “Purgatorio” e “Paradiso” di Dante Alighieri. Dall’ottobre 2018 è membro del “Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita” e dal 2020 è stato scelto come socio onorario e consultore dell’UCAI (Unione Cattolica Artisti Italiani). A novembre 2022 gli è stato conferito il Premio Internazionale Cultura Cattolica di Bassano del Grappa.

«DISEGNO IL MALE PER FAR NASCERE LA VOGLIA DI BENE»

GABRIELE DELL’OTTO nasce a Roma il 20 dicembre 1973. Illustratore prestato al fumetto, la sua attività professionistica inizia nel 1996 e abbraccia diversi ambiti espressivi: illustrazione scientiUica, fumetto supereroistico, litograUie, libri illustrati, cartelle graUiche, copertine di fumetti e riviste, cover di videogiochi, progetti particolari come il calendario dell’Arma dei Carabinieri e locandine di importanti Uiere, come quella del Lucca Comics & Games del 2014. Collabora con le principali majors statunitensi, Marvel e DC Comics, oltre che a progetti legati alla saga di Star Wars.

Assieme al prof. Franco Nembrini ha pubblicato per Mondadori una nuova edizione illustrata della Divina Commedia.

Il disegno è sempre stata la passione di Gabriele, Uin dalla più tenera età . Dopo il liceo artistico frequenta il corso di illustrazione dell’Istituto Europeo di Design, terminato il quale lavora per tre anni in uno studio di illustrazione scientiUica a Roma. Nel 1998, in occasione di una comic convention romana – la Expo Cartoon, ora Romix – sottopone il proprio portfolio all’attenzione di Marco Marcello Lupoi, direttore e responsabile editoriale della Marvel Italia. Lupoi – promotore della cultura del fumetto in Italia e in Europa proprio negli anni in cui si stava registrando una notevole ripresa dei comics supereroistici – prende con sé Gabriele, che comincia a collaborare con la divisione europea della Marvel. Lavora tra Italia, Francia e Germania, dove nasce il sodalizio anche con l’altro colosso fumettistico statunitense, la DC Comics.

Gabriele diventa in poco tempo un illustratore riconosciuto, Uigurando come autore di numerose copertine, poster e litograUie, inizialmente soprattutto per edizioni europee, mentre le cover dei volumi provenienti dagli USA restavano appannaggio dei fumettisti americani. Dell’Otto ha la fortuna di affacciarsi professionalmente al mondo del fumetto proprio nel periodo in cui la Uigura del fumettista, ovvero il responsabile delle strisce interne agli albi, e quella dell’illustratore, l’autore delle cover, iniziano ad assumere proUili ben distinti. Tra i due esiste infatti una differenza sostanziale, si tratta di due formae mentis diverse: il fumettista ragiona per sequenza e lavora su una narrazione, l’illustratore deve riuscire a comunicare ciò che accade attraverso un’unica immagine, esattamente come un quadro.

Proprio negli anni 2000 nascono le prime divisioni europee delle majors statunitensi (Marvel eDC),permettendoagliartistinazionalidiesprimeresempredipiù lepropriecapacità.
Nel 2002, al Festival internazionale del fumetto di Angoulê me, in Francia, David Mac, illustratore della Marvel America, presenta il lavoro di Gabriele a Joe Quesada, l’allora supervisore-capo della Marvel Comics, il quale, colpito dal portfolio di Dell’Otto, gli afUida i primi lavori per gli Stati Uniti. Dell’Otto inizia da quel momento a collaborare con lo sceneggiatore di punta della Marvel, Brian Michael Bendis.
Nel 2014 incontra Franco Nembrini, professore bergamasco, a Roma per tenere un ciclo di conferenze sulla Divina Commedia. Er proprio da questo incontro che nasce il progetto di una nuova edizione illustrata e commentata del capolavoro di Dante Alighieri. Lo stesso anno Gabriele viene invitato a realizzare la locandina del Lucca Comics & Games 2014, intitolata Revolution!. Per la prima volta a Lucca viene allestita un’ampia mostra a Palazzo Ducale dal titolo La speranza della bellezza.

 

 

“IL MIO PARADISO. DANTE PROFETA DI SPERANZA”

UNA MOSTRA DI
Associazione Rivela, Casa Editrice Centocanti, Chiesa di Verona

PROMOTORI DELLA MOSTRA
Città di Desenzano del Garda, Duomo di Desenzano, Parrocchia San Giuseppe Lavoratore, Segni del Vero – APS

SEDE ESPOSIZIONE

  • Castello di Desenzano, Via Castello, 63, Desenzano del Garda BS

ORARI DI APERTURA

  • Tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e dalle 14.30 alle 18.00.

INFO E PRENOTAZIONE VISITE

Le visite alla mostra saranno possibili esclusivamente con prenotazione obbligatoria sul sito web www.segnidelvero.it

Informazioni per prenotazioni:
– Chat whatsapp +39 379 1607548

– Email: [email protected]
– Social Network: Facebook, Instagram @segnidelvero

PROGETTO REALIZZATO GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE DI
Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Fondazione Cariplo, BCC Veneta, Visit Desenzano, Le Morette – Azienda Agricola Valerio Zenato con Liceo G. Bagatta di Desenzano, Istituto Rogazionisti di Desenzano, Istituto La Traccia, Società Dante Alighieri, UfXicio Scolastico territoriale di Brescia, Sport di più Magazine
e con il sostegno di BCC del Garda per il progetto di raccolta fondi sulla piattaforma Ideaginger assieme a donatori e sponsor che hanno contribuito alla realizzazione delle sale della mostra: Bellavista Exclusive Desenzano B&B, Bonati Omar snc, Cerini Hotels, Gioielleria Polver, Hotel Vittorio, Hotel Desenzano, Lavelli Costruzioni, Loda Medda & Partners, Il Ciukito, Maiolo Gandellini Stp Srl, Navigazione Laghi, Ospitalità Bonotto, Ristorante Da Renato, Studio Mauro Parolini, Trattoria e Pescheria Abate, Agenzia TOSCANO Desenzano.

 

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