Proseguiranno fino a questa sera, per riprendere domattina alle 8 in caso di esito negativo, le ricerche del 76enne di Verona, la cui scomparsa è stata segnalata da un amico lo scorso 19 ottobre.
«Purtroppo – fa sapere il Soccorso Alpino e speleologico del Veneto – una serie di coincidenze ha fatto si che l’attivazione degli enti preposti partisse solo ieri, quando una macchina che non è la sua, da tempo parcheggiata in uno spiazzo ai piedi del Monte di Castelcucco, è stata ricollegata all’uomo scomparso.
L’uomo, che vive da solo e non ha parenti prossimi, si era infatti spostato utilizzando l’auto del fratello non più in vita, quella rinvenuta in una piazzola lungo la strada che da Ferrara di Monte Baldo porta a Novezza, poco oltre il Villaggio Monte Cucco, e non quindi la vettura a lui intestata e cercata.
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Da ieri pomeriggio le ricerche si sono concentrate in una vasta area a nord -ovest rispetto al luogo dove è stata rinvenuta la macchina, che si trova lì probabilmente già dal 14 ottobre, quando il passaggio del 76enne alla guida è stato registrato da una telecamera nelle vicinanze.
L’uomo, che è un esperto camminatore, appassionato dei manufatti della Grande Guerra, aveva detto di voler tornare a cercare una galleria o una trincea del retticolo militare scavato nella zona. Anche per questo, si chiede se sia possibile l’aiuto di un conoscitore o studioso delle costruzioni concentrate nel territorio di Ferrara di Monte Baldo.
Chiunque abbia informazioni – continua il soccorso alpino – è pregato di contattare i Carabinieri di Caprino. Attualmente sono presenti oltre al Soccorso alpino e speleologico di Verona, i soccorritori della Guardia di finanza di Tione di Trento, i Vigili del fuoco, i Carabinieri e numerosie associazioni di Protezione civile.
Il campo base si trova di fronte al Municipio di Ferrara di Monte Baldo».

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