Who wants to be an Erasmus explorer?

SALO' - Cos’è il progetto Erasmus? Come prenderne parte? Rispondono gli studenti del Liceo Fermi di Salò in questo articolo redatto per il giornale scolastico Fermi's Herald.

“Cos’è il progetto Erasmus? Quali effetti può avere sul mio percorso di crescita scolastica e non? È veramente così complesso come dicono prenderne parte?”

Per rispondere a questo tipo di domande è stato organizzato un incontro con studenti e professori che hanno già partecipato ad una mobilità Erasmus e con le docenti coordinatrici, Maria Saleri e Chiara Pezzotti.

Questi incontri, aperti a tutti gli interessati, si sono svolti nelle giornate del 16 e del 17 ottobre dalle ore 10.45 alle ore 11.15 nel bar del nostro Istituto; hanno permesso un’affluenza numerosa da parte di studenti di ogni indirizzo e hanno promosso un confronto tra persone e punti di vista differenti, anche se circoscritto nel nostro Istituto.

Questo modo di relazionarsi l’uno con l’altro, di comunicare, non è affatto secondario per il progetto Erasmus che, anzi, mira soprattutto a promuovere questo tipo di consapevolezza e competenze, come ci ha spiegato la prof.ssa Chiara Pezzotti: “Credo fortemente nell’Erasmus – ha detto – perché credo che riesca a mettere in relazione persone e modi di fare ed essere del tutto diversi; inoltre, permette anche di confrontarsi con sé stessi, di migliorarsi e scoprire, in un contesto nuovo e sconosciuto, abilità che non si credeva di avere. Questa è l’idea su cui si basa il nostro Piano di Internazionalizzazione: oltre a far viaggiare studenti, professori e altro personale del Liceo, permettere di conoscere l’altro e farci conoscere, per apprendere modi di fare diversi e sopperire a lacune che magari non sapevamo di avere. In questo modo, ciò che si impara a scuola non è affatto fine a sé stesso: perché dà una prospettiva internazionale, consapevolezza, competenze e apre nuovi orizzonti, anche tramite il viaggio”.

Questo ci rende evidente che l’Erasmus non è solo un viaggio, ma usa il viaggio con l’intento di rendere chi vi partecipa una persona diversa, di certo più consapevole e con maggiori strumenti per comprendere ciò che accade intorno a lei.

Tuttavia, se fino a questo punto abbiamo parlato dei risvolti positivi di questi progetti, bisogna ricordare l’iter tecnico necessario ad organizzare questo tipo di spostamenti“L’anno scorso – ci ha spiegato la prof.ssa Pezzotti – il nostro Liceo ha ottenuto l’Accreditamento per prendere parte ad alcune mobilità Erasmus e inoltre abbiamo ricevuto degli ulteriori finanziamenti che derivano da un’altra richiesta risalente a due anni fa. Quindi quest’anno abbiamo avuto a disposizione due “pacchetti” differenti che ci hanno permesso l’organizzazione di molti viaggi. Di conseguenza, abbiamo cominciato a ricercare delle “scuole partner”, degli altri Istituti in Europa che hanno collaborato con noi per rendere possibili sia i trasferimenti in sé che l’effettiva partecipazione alle lezioni da parte degli studenti”.

L’Erasmus, secondo la nostra opinione, è un’immensa opportunità e, infatti, abbiamo elencato i suoi indiscutibili pregi; tuttavia, bisogna riconoscere che, prendendone parte, possono scaturire alcune “difficoltà” sul piano didattico, specialmente dopo il rientro da una mobilità piuttosto prolungata.

In ogni caso, non crediamo che questo fattore sia un ostacolo insormontabile, specialmente se si considerano i vantaggi sopraelencati. Non abbiate timore di essere degli “Erasmus explorers”!

El Amrani Arwa, 3D

Pancheri Enrico, 3B

Corsetti Samuele, 2CL

 

 

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