Sanificazione carene, la proposta di legge approvata anche in Veneto

LAGO DI GARDA - Sanificazione carene delle barche, De Berti (Lega -LV): “Approvata in commissione la proposta di legge in materia di navigazione e tutela dell’ecosistema del Lago di Garda”.

“È stata approvata in Commissione trasporti, di cui sono Presidente, la proposta di legge che introduce modifiche alla legge regionale 1° dicembre 1989, n. 52, in materia di demanio lacuale e navigazione sul Lago di Garda, con l’obiettivo di aggiornare una norma ormai datata e rafforzare in modo concreto la tutela del delicato ecosistema gardesano“. Lo dichiara Elisa De Berti (Lega – LV), Presidente Seconda Commissione.

“Il Lago di Garda non è solo una straordinaria realtà turistica e storica ma è prima di tutto un patrimonio ambientale unico, un ecosistema peculiare che va protetto con responsabilità e visione. Per questo viene introdotto l’obbligo di pulizia e sanificazione delle carene e delle opere vive delle imbarcazioni prima della loro immissione nel lago, qualora provengano da altri bacini idrici. Le imbarcazioni provenienti da altri specchi d’acqua, infatti, possono trasportare microrganismi e specie alloctone potenzialmente invasive, con effetti anche molto gravi sugli equilibri biologici del lago” prosegue Elisa De Berti, Presidente della Seconda commissione in Consiglio regionale.

La proposta di legge, lo ricordiamo, è già stata approvata anche da Regione Lombardia e Provincia autonoma di Trento (ne avevamo scritto qui).

Una misura contro nuove invasioni di “specie aliene”

“Non si tratta di un aggravio burocratico, bensì una misura di prevenzione ambientale, già adottata in numerosi contesti europei, che punta a evitare l’introduzione di agenti estranei potenzialmente dannosi. La prevenzione è sempre meno costosa e più efficace della gestione del danno’’, sottolinea De Berti.

La proposta di modifica normativa varata in II Commissione integra la disciplina vigente della navigazione nel bacino del Garda, introducendo, come detto, l’obbligo di sanificazione per le imbarcazioni provenienti da altri bacini, delineando altresì le specifiche linee guida operative che definiscono le modalità, i procedimenti di sanificazione e di certificazione degli interventi eseguiti.

“È un intervento – sottolineano ancora De Berti – che nasce da un lavoro condiviso anche con le altre autorità che hanno la competenza sulla disciplina della navigazione e della tutela ecosistemica del Garda. Da alcuni anni, infatti, il Veneto sta portando avanti questo percorso in sinergia con la Regione Lombardia, con la Provincia autonoma di Trento e con la Comunità del Garda in un’ottica di responsabilità comune su un bacino che non appartiene a una sola amministrazione, ma a tre territori e a un’intera comunità. È stata una grande sinergia fra le tre regioni e la comunità del Garda. In particolare, ringrazio il vicepresidente della Comunità del Garda per aver presentato le necessità della zona e aver seguito in questi anni il coordinamento tra la provincia Autonomia di Trento e la Lombardia perché si arrivasse a un progetto condiviso. In particolare, Filippo Gavazzoni ha sempre seguito tutta la progettualità e l’iter di questa legge sin dal suo nascere”.

Il Lago di Garda rappresenta infatti un sistema unitario, sotto il profilo ambientale ed economico e quindi richiede regole armonizzate. “Parliamo di un lago che è meta turistica internazionale e che garantisce un contributo fondamentale all’economia del territorio. Tutelarne la salubrità significa difendere non solo l’ambiente, ma anche il lavoro, l’impresa, l’indotto turistico e l’immagine complessiva del sistema Garda”, conclude Elisa De Berti.

 

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