Al via il progetto sperimentale per rigenerare i letti di frega dell’alborella

PESCHIERA DEL GARDA - A Peschiera del Garda posati 100 sacchi di ghiaia per ricreare habitat idonei alla riproduzione dei pesci. Gavazzoni: «Un lavoro tanto utile quanto pionieristico».

Proseguono le attività del “Parco Ittiogenico Sperimentale”, il progetto promosso dal Comune di Peschiera del Garda per favorire il recupero degli habitat naturali del lago e sostenere la riproduzione di alcune specie ittiche autoctone, a partire dall’alborella.

Gli ultimi interventi sono stati resi noti da Filippo Gavazzoni, vicesindaco di Peschiera e vice presidente della Comunità del Garda, sempre in prima linea nel tutelare l’ambiente gardesano e la sua fauna ittica e nel ricercare quel delicato equilibrio tra il futuro sviluppo socio-economico di questo territorio e la conservazione del suo habitat ed ecosistema.

 

Ghiaia per formare letti di frega

Nei giorni scorsi sono stati collocati nelle acque di Peschiera 100 sacchi di ghiaia, ciascuno del peso di circa 1,8 tonnellate, con l’obiettivo di ricostruire aree idonee alla frega, ovvero alla deposizione delle uova. Le zone individuate sono state scelte sia perché considerate tra le ultime in cui è stata osservata la presenza dell’alborella, sia perché potenzialmente utilizzabili anche da altre specie, come il cavedano. Un ulteriore elemento favorevole è rappresentato dall’assenza di attività balneari nelle aree interessate.

La ghiaia impiegata, accuratamente lavata e selezionata nelle dimensioni più adatte, è stata posata dopo aver verificato l’assenza di eventuali deposizioni in corso. Un controllo effettuato per precauzione, poiché i fondali interessati erano caratterizzati prevalentemente da fango e risultavano privi delle condizioni necessarie alla riproduzione dei pesci.

Ora la sperimentazione entra nella sua fase più delicata. I nuovi letti di frega saranno infatti monitorati attraverso videocamere e sistemi di illuminazione per osservare e documentare l’attività biologica che si svilupperà nelle prossime settimane.

Primi segnali incoraggianti

I primi segnali sembrano incoraggianti. «Appena distesa la ghiaia, alcuni cavedani si sono subito fatti avanti per ispezionare queste nuove aree e credo sia un ottimo indizio circa la possibilità di stimolare gli stessi alla deposizione», spiega Filippo Gavazzoni, vicepresidente della Comunità del Garda. «Del resto è una ghiaia bella pulita e lucente, presumibilmente molto attrattiva».

Parallelamente prosegue anche un altro intervento previsto dal progetto: la realizzazione di isole pre-vegetate con specie autoctone. Le strutture, coltivate nelle serre di Veneto Agricoltura, sono state consegnate a Gardaland Sea Life, partner dell’iniziativa, dove completeranno il proprio sviluppo in uno stagno appositamente realizzato all’interno del parco. Una volta formato un adeguato apparato radicale, le isole saranno trasferite nei pressi dei letti di frega e nei canali di Peschiera del Garda.

L’obiettivo è verificare se queste isole riusciranno a radicare stabilmente nelle aree del lago interessate dagli interventi di ripristino ambientale, caratterizzate dalla presenza di ghiaia e biorulli già immersi da oltre un anno e ormai ricchi di sostanze nutritive.

 

Si riuscirà a salvare l’alborella del Garda?

La sperimentazione punta a fornire risposte concrete a diversi interrogativi: i nuovi letti di frega saranno effettivamente utilizzati dall’alborella? Il cavedano riuscirà a sfruttare questi habitat artificiali per la riproduzione? Le isole vegetate riusciranno a insediarsi e svilupparsi sui nuovi fondali?

«La complessità di certe dinamiche, come la rarefazione del canneto o dell’alborella, entrambe ancora senza una risposta scientifica definitiva, rendono questo lavoro tanto utile quanto pionieristico», sottolinea Gavazzoni.

Il progetto “Parco Ittiogenico Sperimentale” vede il Comune di Peschiera del Garda nel ruolo di capofila ed è stato progettato dallo studio GNF – GreeNForest di Verona. L’iniziativa è finanziata attraverso il Bando Habitat della Fondazione Cariverona, con il cofinanziamento di Veneto Agricoltura e la collaborazione di Gardaland Sea Life.

Esemplare di alborella.

 

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