Tragedia a Sirmione: turista annega tra i bagnanti

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SIRMIONE – La vittima è un turista 76enne della Repubblica Ceca. È annegato domenica 14 settembre nelle acque antistanti la spiaggia del «Lido delle bionde», a Sirmione.

La tragedia si è consumata verso le 11 del mattino. Una bella mattina di sole, con le spiagge del lago prese d’assalto da locali e turisti per gli ultimi tuffi della stagione.

La vittima era in Italia con la figlia e alcuni connazionali per un tour organizzato. La comitiva era giunta a Desenzano domenica mattina, poi la decisione di trascorrere qualche ora in spiaggia, al Lido delle Bionde di Sirmione, poco distanze dalle Grotte di Catullo.

Secondo quanto alcuni testimoni avrebbero riferito ai carabinieri, l’uomo, un abile nuotatore, è stato colto da un malore mentre nuotava. Il turista è stato soccorso dal 118 e trasportato in ospedale, dove il suo cuore ha cessato di battere.

Stando ai primi accertamenti la causa del malore che ha causato l’annegamento dell’uomo sarebbe riconducibile a una congestione.

 

Balneazione: i consigli della Guardia Costiera

«Massima prudenza». È questa la parola d’ordine quando ci si approccia all’acqua. È il primo consiglio che la Guardia Costiera di stanza a Salò rivolge ai bagnanti del Garda e in generale a tutti i fruitori dei bacini lacustri.

«A parte i rari episodi dovuti ad improvvisi malori – spiegano i marinai – tutti gli eventi tragici di questi mesi hanno una matrice comune: l’imprudenza».

La prima regola da osservare è quella dei 180 minuti di intervallo tra il pasto e il tuffo: «La gente mangia, o peggio beve alcolici, e si butta in acqua. Niente di più pericoloso. L’alcol provoca un innalzamento della temperatura corporea ed aumenta in modo esponenziale il rischio di shock termico».

Da evitare anche il tuffo improvviso: «Soprattutto con questo caldo è bene entrare in acqua lentamente. I nostri laghi hanno le caratteristiche tipiche dei bacini alpini: acque fredde e profonde. Prima di tuffarsi, dunque, il corpo va raffreddato con una doccia o delle abluzioni». Lo sbalzo termico determinato da una repentina entrata in acqua dopo una prolungata esposizione al sole attiva nel nostro organismo una reazione di difesa tanto violenta da poter determinare un arresto cardio-circolatorio.

Infine, prima del bagno, è bene avere un certa conoscenza dell’ambiente lacustre: profondità del fondale e presenza di eventuali correnti. Se poi ci si vuole impegnare in lunghe nuotate, meglio non fare a meno di un compagno d’acqua.

Ma attenzione anche quando si cerca di aiutare un bagnante in difficoltà: «Il salvataggio è un’operazione faticosa che mette a dura prova anche il fisico delle persone più preparate».

motovedetta guardia costiera
La motovedetta della Guardia Costiera di stanza a Salò.

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