Guardia Costiera, con tre basi Garda più sicuro

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LAGO DI GARDA – Il tris calato dalla Guardia Costiera ha reso il Garda un lago ancora più sicuro. Lo dicono i dati sull’operatività della stagione 2014.

Questa estate ha visto i marinai della Capitaneria di Porto di Venezia presenti anche sulla riviera veronese, a Garda, con un distaccamento che nei mesi di luglio e agosto si è aggiunto a quelli ormai consolidati di Salò, la base operativa, e di Bogliaco.

“Una presenza capillare – spiegano il comandante del Nucleo gardesano Sergio Colombo e il suo vice Pasquale Angelillo – che ha di fatto accorciato i tempi di intervento: con tre postazioni operative siamo in grado di raggiungere ogni punto del lago nel giro di 10-12 minuti”.

Per garantire il funzionamento di tre basi nautiche quest’estate il Nucleo gardesano è stato chiamato ad uno sforzo notevole, visto che la dotazione di uomini (24), mezzi (3) e risorse è rimasta invariata.

“Devo ringraziare – spiega il comandante Colombo – il maresciallo Angelillo e tutti gli uomini del Nucleo gardesano, che nel corso dell’estate si sono fatti carico di una mole di lavoro extra, effettuando turni doppi e tripli, pur di garantire l’attività del nuovo distaccamento sulla riviera veronese. E’ stato un impegno notevole, ma i risultati hanno confermato la bontà dell’iniziativa”.

Lo provano i dati del servizio: 6 decessi (tra cui 3 suicidi e 1 recupero di cadavere; 2 soltanto, quindi, i decessi correlati all’attività balneare), contro i 7 dello scorso anno (mentre nel 2012 i decessi in acqua furono ben 19). Inoltre la presenza più capillare della Guardia Costiera ha consentito di aumentare il numero dei controlli: 830 contro i 390 del 2013. Crescono, di conseguenza, anche le sanzioni amministrative: 273 contro 109.

La necessità di una presenza sempre più puntuale della Guardia Costiera è confermata anche dal numero crescente delle chiamate: 1.560 contro le 1.250 del 2013.

Crescono pure le miglia percorse: 7.098 contro le 6.297 del 2013. Gli interventi sono stati 80 (77 nel 2013), 196 le persone soccorse (190 lo scorso anno), 41 le unità soccorse o recuperate (31).

«La nostra presenza distribuita su tre basi nautiche – commentano Colombo e Angelillo – ci ha consentito di effettuare interventi più rapidi e di incrementare l’attività di prevenzione, ottenendo ottimi risultati». Esperimento riuscito, dunque, quello delle tre basi dislocate in punti strategici della riviera. Con l’augurio che possa essere di nuovo riproposto nel 2015, magari con un incremento della dotazione di mezzi e uomini.

Anche perché i tagli subiti delle squadre nautiche delle altre forze dell’ordine hanno gravato ulteriormente il compito della Guardia Costiera. Sul Garda bresciano – fatta eccezione per Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, che però hanno altre mansioni e, soprattutto, non garantiscono l’operatività h24 – sono rimasti solo i marinai. Vanno un po’ meglio le cose sulla riviera veronese e trentina dove resistono due squadre nautiche della Polizia di Stato, a Peschiera e Riva del Garda, e una dei Carabinieri, a Torri.

I dati 2013 e 2014 a confronto

Chiamate ricevute: 1.560 (1.250 nel 2013)

Numero interventi: 80 (77 nel 2013)

Persone soccorse: 196 (190 nel 2013)

Unità soccorse/recuperate: 41 (31 nel 2013)

Servizi congiunti: 21 (35nel 2013)

Incagli: 3 (3 nel 2013)

Affondamenti: 4 (2 nel 2013)

Collisioni: 0 (2 nel 2013)

Decessi: 6 (7 nel 2013)

Ricerche complesse: 1 (4 nel 2013)

Dispersi: 1 (1 nel 2013)

Feriti: 3 (6 nel 2013)

N° sanzioni amministrative: 271 (109 nel 2013)

N° controlli effettuati: 830 (390 nel 2013)

Miglia Sar: 2.095 (2.750 nel 2013)

Ore di moto per Sar: 104 (170 nel 2013)

Miglia totali: 7.098 (6.297 nel 2013)

 

motovedetta guardia costiera
La motovedetta della Guardia Costiera di stanza a Salò.
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