Italianissima, al MuSa fervori e fermenti dell’arte tra le due guerre

SALO' - Inaugurata al MuSa la mostra "Italianissima", 80 opere scelte dalla collezione Alberto della Ragione che per la prima volta escono dal Museo Novecento di Firenze

Italianissima. Titolo evocativo per la nuova grande mostra d’arte che il MuSa, il museo civico di Salò, propone al pubblico nella stagione 2018.

Inaugurata ieri, venerdì 13 aprile, l’esposizione allinea, fino al 9 dicembre, opere scelte della Collezione Alberto Della Ragione del Museo Novecento di Firenze. È un omaggio all’arte italiana, un percorso costituto da oltre 80 opere di artisti tra cui Carrà, de Chirico, de Pisis, Guttuso, Mafai, Manzù, Marini, Rosai e Scipione.

La mostra è curata da Giovanni Lettini, Stefano Morelli e Sara Pallavicini.

 

«Un’esposizione – spiega il direttore del MuSa, Giordano Bruno Guerri – che ripercorrendo i fervori ed i fermenti dell’arte italiana tra le due guerre, vuole farsi attenta riflessione di tutte quelle tappe fondamentali per gli sviluppi dell’arte nazionale e internazionale di questo secolo».

Ospiti illustri della mostra salodiana sono i famosi «Concetto spaziale» di Lucio Fontana, un «Achrome» tra i più grandi mai realizzati da Piero Manzoni e un intrigante disegno di Alberto Savinio. Questi ed altri capolavori dell’arte italiana del periodo compreso tra le due guerre sono valorizzati da un allestimento espositivo coloratissimo e di grande impatto.

“Cestino con fiaschi”, olio su tela di Renato Guttuso (1941-42).

 

Insomma, si tratta di uno dei grandi eventi culturali del 2018 gardesano. Ma non è l’unica novità che potrete vedere al MuSa, dove in marzo è stata inaugurata la nuova sezione archeologica, un viaggio a ritroso nel tempo fino alla prima età imperiale. In esposizione, ad arricchire le collezioni permanenti del museo civico, i reperti provenienti dai corredi tombali della necropoli del Lugone, un’area cimiteriale di epoca romana in uso a Salò tra il I secolo d.C. e la fine del IV.

La sezione “Ora et labora”, la prima delle otto in cui è organizzata l’esposizione.

 

In questo periodo il MuSa è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19 (da giugno chiusura posticipata alle 20); ingresso 14 euro (ridotto 11). Info: museodisalo.it; mostraitalianissima.it.

Al taglio del nastro il direttore del MuSa, Giordano Bruno Guerri, l’assessore regionale Stefano Bruno Galli e il sindaco di Salò Gianpiero Cipani.

 

 

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