Legami Leali: promuovere il concetto di legalità come bene comune

PUEGNAGO - L’Azienda Speciale Garda Sociale e Fondazione Cariplo promuovono, sabato 1° dicembre a Villa Galnica a partire dalle ore 10, un evento aperto alla cittadinanza in occasione del lancio del progetto di welfare di comunità "Legami Leali".

La teoria delle finestre rotte, ideata nel 1969 dal sociologo Philip Zimbaldo, afferma che se si rompe un vetro in una finestra di un edificio e non viene riparato, saranno presto rotti tutti gli altri, generando una spirale di degrado urbano e poi sociale: l’indifferenza verso il problema causa la rottura di un codice di convivenza.

Allo stesso modo, se una comunità presenta segni di deterioramento e questo è qualcosa che sembra non interessare a nessuno, facilmente cresceranno comportamenti trasgressivi, fino a sfociare nella criminalità.

E quando una comunità si riempie di finestre rotte, l’unico modo per ripararla è recuperare la dimensione della condivisione: di regole, di opportunità, di relazioni, di responsabilità.

Legami Leali, il progetto che verrà presentato il prossimo 1° dicembre in quel di Puegnago del Garda, a Villa Galnica, è proprio questo: ripristinare la qualità delle relazioni tra le persone, costruire esperienze condivise di cura della comunità, dando una sostanza tutta nuova al concetto di legalità.

Villa Galnica, a Puegnago.

 

Legami Leali è uno degli otto progetti triennali in avvio con la quarta edizione del programma Welfare in azione, finanziato da Fondazione Cariplo con l’intento di innovare l’attuale sistema di welfare – spesso inadeguato ai nuovi bisogni generati dai cambiamenti sociali – sostenendo sperimentazioni che sappiano attivare risposte più efficaci, efficienti ed eque, rafforzando la dimensione comunitaria, coinvolgendo la società e i cittadini in processi partecipati e rendendo così maggiormente incisiva, stabile e sostenibile l’innovazione prodotta.

I bisogni ai quali Legami Leali aspira a rispondere sono quelli di un territorio apparentemente benestante, ma in forte disequilibrio: in cui sono in aumento i comportamenti trasgressivi, di spregio alle regole e di devianza da parte di giovani e giovanissimi, che sempre più spesso sfociano in reato; in cui è di casa una cultura individualistica e votata al consumismo, disabituata alla corresponsabilità; in cui le mafie hanno saputo approfittare della scarsa percezione dell’impatto sulla comunità delle azioni di ciascuno per innervarsi nel sistema economico e sociale del territorio; in cui i servizi sociali arrancano sotto il peso di situazioni sempre più complesse.

Il palazzo della Croce Rossa Italiana, al Carmine di Salò, dove ha sede l’azienda consortile Garda Sociale.

 

Il progetto, che coinvolge tutti i 22 comuni del Garda bresciano, è frutto di due anni di lavoro e confronto tra i principali attori del settore sociale gardesano: la sua realizzazione intreccia le attività di otto cooperative sociali (La Sorgente s.c.s. Onlus; La Nuvola nel Sacco s.c.s. Onlus; Area s.c.s. Onlus; Tempo Libero s.c.s. Onlus; Il Calabrone s.c.s. Onlus; La Vela s.c.s. Onlus) e dei due consorzi di cooperative sociali Tenda e Laghi, sotto la guida dell’Azienda Speciale Consortile Garda Sociale – ente strumentale dei comuni del Garda – in qualità di capofila; ed è sostenuta da una corposa rete di realtà provenienti dal tessuto associativo, educativo, economico locale: 98 soggetti tra cui i Comuni dell’Ambito 11-Garda e la Comunità Montana, gli istituti scolastici del territorio, attività profit e non profit, associazioni e parrocchie, realtà locali come il GAL e il Sistema Ateneo di Salò, il sistema bibliotecario, gli uffici dell’USSM e dell’UEPE, la Fondazione della Comunità Bresciana.

La sfida che il progetto si pone è coinvolgere le persone, i diversi segmenti della comunità, i servizi in un processo di riattivazione del senso di corresponsabilità: un obiettivo ambizioso, che si concretizzerà in attività per un valore complessivo di 1.654.210 euro e per la cui realizzazione Fondazione Cariplo ha stanziato in contributo di 950.000 euro.

Le attività seguiranno tre direttrici: la condivisione, attraverso iniziative tese a generare una cultura di legalità come bene comune, sperimentazioni di pratiche di cittadinanza attiva e il recupero, coprogettato con la comunità, di quattro beni confiscati alla criminalità organizzata; la comprensione del problema, alla quale si lavorerà sia entrando nelle scuole con un programma di
laboratori, approfondimenti e percorsi di alternanza scuola – lavoro, sia con una ricerca sulla percezione delle mafie sul territorio con l’aiuto dell’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata (CROSS) dell’Università degli Studi di Milano; infine, la trasformazione dei servizi territoriali, chiamati a innovarsi ed avvicinarsi ai cittadini attraverso la sperimentazione di strumenti innovativi di accompagnamento – sia per minori segnalati ai servizi sociali o sottoposti a provvedimenti della magistratura, sia per giovani under 25 soggetti a lavori socialmente utili, lavori di pubblica utilità, misure alternative, oppure a rischio di devianza – sia con percorsi di formazione ed auto – formazione per gli addetti ai lavori e momenti periodici di valutazione, tesi a condividere e introiettare le conoscenze e nuove pratiche su questi ed altri strumenti innovativi, nonché i risultati delle sperimentazioni.

Le attività organizzative per la messa a terra del progetto hanno preso avvio lo scorso 1 ottobre; nell’attesa dell’anno nuovo, che vedrà l’avvio in concreto delle azioni progettuali, sabato 1 dicembre sarà il giorno del lancio ufficiale, dell’apertura e dell’incontro con la comunità. Durante la giornata, nella splendida cornice di Villa Galnica, verranno illustrati i dettagli del progetto e chi vorrà potrà iniziare a mettere le mani in pasta: alle parole seguirà una coinvolgente visita ad uno degli immobili confiscati alle mafie a Puegnago del Garda a disposizione del progetto.

 

 

Programma

Saluto istituzionale

Adelio Zeni, Sindaco di Puegnago del Garda Roberto Tardani, Presidente della Conferenza dei Sindaci

Stefano Visconti, Presidente di Garda Sociale

Intervengono

Referente Fondazione Cariplo

Claudia Carzeri, componente della Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia

Gian Antonio Girelli, componente Commissione Speciale Antimafia e Presidente Commissione Speciale Situazione carceraria in Lombardia di Regione Lombardia

Mattia Maestri, ricercatore per l’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata (Cross UniMi)

Jennifer Riboli, volontaria Associazione Libera contro le mafie – Coordinamento di Brescia

Paolo Guglielmi, Presidente cooperativa La Sorgente e project manager progetto Legami Leali

Alle 11.45 visita all’immobile confiscato nel comune di Puegnago del Garda.

 

 

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