Tuffi di Capodanno, la tradizione si rinnova sul Garda

LAGO DI GARDA - Anche quest’anno gli irriducibili del «bagno glaciale» si apprestano a rinnovare, attorno al Garda, la tradizione del tuffo di Capodanno nelle gelide acque del lago.

Se siete temerari ed impavidi, in diverse località gardesane il primo gennaio potrete salutare l’anno nuovo con il tradizionale tuffo di Capodanno.

Anche quest’anno il 1° gennaio gli appassionati rinnoveranno infatti, attorno al più grande lago italiano, questa bizzarra e divertente usanza. È una tradizione ormai radicata sul Garda, che ogni volta richiama un numero sempre maggiore di partecipanti. Tutto ebbe inizio trent’anni fa, sulla riviera veronese.

Era il primo dell’anno del 1989 e un clima eccezionalmente caldo e soleggiato convinse tre amici di Brenzone (dove il bagno del primo gennaio si ripete ogni anno) a tuffarsi nel lago. Una goliardata che ha dato inizio a una storia che si è poi ripetuta ad ogni Capodanno, coinvolgendo sempre più località, da Bardolino a Torri, fino a propagarsi sulla riviera trentina e su quella bresciana.

Sul Garda lombardo ci si tuffa da una dozzina d’anni a Gargnano, dove i temerari sono attesi alla spiaggia del Lido di Villa, di fronte alla ex Caserma Magnolini. Appuntamento per le 11.30 per la conta e le foto di rito; alle 12 in punto l’immersione.

tuffo Capodanno
Foto tratta dalla pagina Facebook dell’evento Tuffo di Capodanno organizzato a Gargnano da Alido Cavazzoni.

 

Tuffi di Capodanno sono in programma anche a Desenzano, alla spiaggia del Desenzanino, a Toscolano Maderno, al Lido Azzurro, e in tante altre località.

Particolarmente partecipato quello che si svolge nella cittadina trentina di Riva del Garda, che quest’anno giunge alla 21esima edizione: ritrovo in Piazza Catena alle 11, mentre per il tuffo occorrerà attendere i rintocchi del mezzogiorno delle campane della Torre Apponale. A Riva vengono addirittura premiati i «gran tuffatori», coloro che hanno superato le dieci edizioni, e i «senatori», chi non se ne è persa neppure una. Non serve prenotare o iscriversi. Basta presentarsi e, ovviamente, avere il coraggio di sfidare la temperatura dell’acqua, che ai primi di gennaio generalmente si aggira attorno agli 8-10 gradi centigradi.

A Bardolino ci sarà il 4° tuffo di capodanno. Anche quest’anno il tema sarà “I pirati sbarcano a Bardolino”. “Quindi – invitano gli organizzatori – vestiti da pirata e vieni con noi a festeggiare il 2019 con un fantastico tuffo. Ci sarà la possibilità di una doccia calda per tutti i temerari; concluderemo poi l’evento con un ricco aperitivo”. Appuntamento alle 10 alla Canotttieri Bardolino.

Tuffo di Capodanno a Bardolino.

 

A due passi dal Garda, sul lago di Ledro, c’è invece la tradizione del Tuffo della Merla. Appuntamento l’ultima domenica di gennaio, durante i cosiddetti «giorni della Merla», i più freddi dell’inverno. Qui ci si tuffa in un lago alpino, con temperatura dell’acqua attorno ai 2-4 gradi, ben più bassa di quella delle acque «temperate» del Garda.

Quindi, se proprio non ce la fate ad aspettare l’estate per un bagno nel lago, potrete cimentarvi col tuffo di Capodanno. Ovviamente è possibile limitarsi ad assistere dalla spiaggia, all’asciutto e ben imbacuccati, allo spettacolo inscenato dagli intrepidi tuffatori. Per poi partecipare alla festa che immancabilmente fa seguito al bagno, per un brindisi al nuovo anno con un bicchiere di fumante vin brulè.

Foto di Mario Martinazzi, tratta dalla pagina Facebook “Tuffo della Merla – Lago di Ledro”.

 

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