Incendio spento. Ora è caccia al piromane

TIGNALE - Alle 18 di ieri è stato dichiarato spento l’incendio boschivo che ha devastato la pineta delle Coste a Tignale. Sono 30 gli ettari andati in fumo. Contro i piromani disposto un servizio di vigilanza su territorio.

Oggi una sola squadra di volontari AIB terminerà la messa in sicurezza dell’area, controllando che non vi siano zone residue dove i focolai potrebbero riprendere fuoco.

“Sono stati due giorni intensi per il nostro gruppo – dicono i Volontari del Garda -, per gli abitanti di Tignale, per i volontari AIB e per la Comunità Montana del Parco dell’Alto Garda. Ancora una volta hanno vinto la sinergia e la collaborazione tra gli enti pubblici e le associazioni sul territorio. Un grande aiuto è certamente venuto dal cielo grazie al supporto aereo. Siamo soddisfatti di come la nostra centrale operativa sia stata per l’ennesima volta all’altezza dello stress e del carico di lavoro che un emergenza importante come questa richiede. Siamo orgogliosi e fieri del personale AIB e Protezione Civile che per più giorni ha garantito immediata disponibilità per le operazioni di spegnimento e supporto con autobotti”.

Scrivono i volontari di Tignale Soccorso:  “Ringraziamo fortemente tutti i gruppi che si sono impegnati con noi per questa causa, in un’operazione rischiosa e complessa da più punti di vista (fisico, logistico, psicologico..)”.

In corso le opere di bonifica della zona colpita dall’incendio.

 

Intanto a Tignale e sull’Alto Garda c’è molta rabbia per la matrice dolosa dell’incendio, sulla quale non ci sono dubbi. Chi ha appiccato le fiamme, domenica sera, sapeva che durante la notte, prima che facesse giorno e si potesse intervenire con i mezzi aerei, il fuoco avrebbe devastato una grande superficie di bosco, spinto dal vento e favorito dalle condizioni climatiche asciutte e siccitose. Un gesto da delinquenti, un’azione premedita, forse studiata a tavolino.

Ovviamente è stata aperta un’indagine da parte dei Carabinieri Forestali, che hanno chiesto le immagini delle telecamere situate in paese. Purtroppo i responsabili, in questi casi, la fanno quasi sempre franca.

Se qualcuno ha visto qualcosa parli, collabori con le forze dell’ordine perché i responsabili siano, una volta tanto, assicurati alla giustizia.

Così la Comunità Montana si organizza, predisponendo una sorta di servizio vigilanza antincendio, almeno in questo periodo in cui l’allerta è massima vista la siccità prolungata. «Saranno dislocate nel Parco – annuncia Stefania Baronio, responsabile Aib della Comunità – pattuglie che avranno il compito di vigilare e controllare le aree sensibili».

Le foto di questo servizio sono tratte dalla pagina Facebook dei Volontari del Garda.

 

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