Fototrappolata in Alto Garda la lince B132, che da quasi 11 anni bazzica in Trentino

TRENTINO - Mentre gli orsi sono in letargo, i lupi fanno i lupi, la notizia più interessante è che è stata fototrappolata tra il basso Chiese e la val di Ledro la lince B132, che da ormai da quasi 11 anni bazzica in trentino!

News di inizio anno da parte dell’Ufficio Faunistico del Servizio Foreste e Fauna della Provincia autonoma di Trento sull’attività dei grandi carnivori (grandicarnivori.provincia.tn.it).

Le novità più interessanti riguardano la la lince: il monitoraggio condotto nelle montagne della val d’Ampola (tra il basso Chiese e la val di Ledro) dal personale forestale di zona coadiuvato anche da qualche volontario, ha consentito di fotografare ancora una volta l’esemplare B132 (foto sopra), di quasi 13 anni di età, 11 dei quali trascorsi in Trentino.

In particolare le immagini risalgono all’11 gennaio e sono state riprese in val Lorina. Rimane al momento l’unico esemplare del quale vi è certezza in provincia.

Nel video qui sotto la lince B132 riprese nel comune di Tremosine (BS) nel 2014.

 

I mesi di dicembre e gennaio hanno registrato il rallentamento pressoché totale delle attività da parte degli orsi. Gli ultimi dati di attività risalgono alla fine di dicembre (bassa valle dei Laghi).

I plantigradi sulle Alpi trascorrono il cuore dell’inverno in tana, in stato di letargìa o, in rari casi, effettuando spostamenti molto limitati.

I lupi sono stati invece segnalati regolarmente a volte anche nelle immediate vicinanze di centri abitati (es. in alta val di Fassa ed in alta val di Non). Ciò avviene prevalentemente di notte e può comprensibilmente preoccupare parte della popolazione. L’Amministrazione ha disposto, come è noto, il coinvolgimento delle autorità di pubblica sicurezza ed un’intensificazione del monitoraggio e del presidio, nonchè il raccordo costante con il Ministero dell’Ambiente.

Foto: C. Frapporti – Archivio Servizio Foreste e fauna PAT.

 

La lince eurasiatica (Lynx lynx, Linnaeus, 1758) è un carnivoro appartenente alla famiglia dei Felidi, genere Lynx.

La lince eurasiatica è un felino di medie dimensioni, dal portamento elegante e molto difficile da vedere in natura. Il suo comportamento elusivo e i suoi ritmi di attività per lo più notturni e crepuscolari, la sua diffidenza nei confronti degli ambienti antropici e la sua sporadica presenza sul territorio italiano, rendono quello con la lince il più raro degli incontri che si possano fare con i grandi carnivori.

Specie solitaria, vive in coppia solo durante il periodo degli amori. L’unico lungo “rapporto sociale” lo ha la madre con i cuccioli.

Per quanto concerne l’Italia, la lince ed il gatto selvatico (Felis silvestris silvestris), rappresentano gli unici felini autoctoni presenti attualmente e storicamente sul territorio.

Ad oggi (2019) la presenza certa della lince in Trentino è rappresentata da un unico esemplare maschio giunto nel 2008 dalla Svizzera e denominato con la sigla B132 (vedi “Storia della lince in Europa, in Italia e sull’arco alpino” e “La storia di B132”).In questi anni non si sono mai registrati danni alla zootecnia attribuibili alla lince sul territorio provinciale.

Questo maschio di lince, nato nel 2006 nella Svizzera nord-orientale (canton San Gallo), allontanatosi dall’areale natale nel 2007 oltrepassando l’Engadina, era entrato poi in Italia arrivando in Trentino, in alta Val di Sole, nel marzo del 2008. Negli anni successivi l’esemplare è stato monitorato in modo costante dal personale del Servizio Foreste e fauna, anche grazie all’applicazione di un radio collare (in due occasioni), ed ha frequentato soprattutto il gruppo di Brenta, per poi spostarsi nel basso Chiese a partire dal 2012 dove è ancora presente, spaziando dalla Val di Ledro alla Val Daone.

Le più recenti segnalazioni (del 2018) rappresentano un dato importante per la conferma della presenza della lince in Trentino, preziosa rarità per il nostro territorio ed esemplare di una specie a rischio di estinzione sull’arco alpino, che ospita una sola popolazione vitale in Svizzera.

Le particolarità della lince

  • Estrema elusività: schiva l’uomo il più possibile e tenta di nascondersi anche per attaccare le prede da vicino. Per queste ragioni, vive per lo più in ambienti forestali e la copertura vegetazionale (oltre alla presenza di prede) gioca un ruolo chiave per la specie.
  • E’ un carnivoro puro: non si alimenta mai di vegetali, che per la specie risultano non digeribili.
  • Caccia all’agguato: anche per questa caratteristica la copertura vegetazionale risulta per la lince molto importante.
  • E’ una specie solitaria e territoriale: la lince conduce vita solitaria, essendo gregaria solo per alcuni giorni durante il periodo degli amori; successivamente le femmine si occupano da sole delle cure parentali. Nonostante ciò, è una specie fortemente territoriale, per cui ogni lince frequenta un proprio territorio e lo difende dai conspecifici, specialmente se dello stesso sesso, tramite marcatura chimica/olfattiva (Vedi “Territorialità“).

 

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