La signora ambientalista che raccoglie i rifiuti in spiaggia

TOSCOLANO - Forse c'è speranza: ecco come si salva questo povero pianeta. Ce lo insegna questa anonima signora, fotografata sulla spiaggia degli Olivi, a Toscolano, intenta a raccogliere plastica e rifiuti. Uno straordinario esempio di civiltà.

Non si conosce il suo nome. Di lei abbiamo le foto che vedete in questo servizio, scattate questa mattina da Angelo Modina, che la ritraggono mentre raccoglie rifiuti dalla spiaggia degli Olivi a Toscolano.

«Pensavo stesse cercando dei sassi – racconta Angelo –, poi, avvicinandomi, ho notato con grande sorpresa che stava raccogliendo rifiuti. Stava pulendo la spiaggia».

Armata di guanti e pinze, faticosamente china sui sassi, la donna raccoglieva tappi di plastica, mozziconi, pezzi di filo da pesca

Addirittura faceva la raccolta differenziata: la plastica in un sacchetto, la carta nell’altro!

Uno splendido e raro gesto di civiltà, che dovrebbe essere d’insegnamento per tutti noi.

 

Non sappiamo chi sia questa donna straordinaria. Forse abita a Toscolano (è stata vista arrivare in spiaggia in bicicletta: ambientalista anche negli spostamenti!). Altro di lei non si sa.

La foto che la ritrae intenta a ripulire la spiaggia, postata sui social da Modina, ha colpito molti: il ristoratore che intende offrirle una cena, chi vorrebbe abbracciarla, chi vorrebbe dirle grazie personalmente, chi darle un premio.

Il mondo ha terribilmente  bisogno di esempi come questo!

 

Aggiornamento 

La protagonista di questa bella storia ha risposto al post di Angelo Modina: “Sono Federica, la ringrazio per la sua attenzione e sensibilità. Per me è normalità pulire spiagge strade e dove cammino, ricevo più sguardi di diniego che di collaborazione. Loro sporcano e io pulisco per quanto mi è possibile. Amo tutto quello che mi circonda e vivere in un paese pulito è un privilegio da RISPETTARE. Grazie è stato un piacere incontrarla”.

 

Acqua lago spiaggia
Acqua lago spiaggia

 

Le nostre spiagge sono sempre più soffocate dalla plastica. Un’indagine di Legambiente condotta su 78 lidi della penisola ha scoperto che a ogni passo fatto sulle nostre battigie calpestiamo almeno quattro rifiuti, quasi sempre di plastica. Ogni cento metri di spiaggia, 620 detriti abbandonati. Gli stessi che 180 specie marine diverse sono pronte a ingerire rischiando la morte.

Accade al mare e accade, anche se in misura minore, anche sul nostro lago, che non è neppure esente dal problema delle microplastiche (piccole particelle di materiale plastico generalmente più piccole di un millimetro che provengono da diverse fonti tra cui: cosmetica, abbigliamento e processi industriali).

Anche di questo si era occupata Legambiente nel 2017, in occasione della campagna Goletta dei laghi, effettuando un campionamento sulle microplastiche con dimensione inferiore ai 5 millimetri, nei laghi Iseo, Maggiore, Garda, Trasimeno, e per la prima voltaComo e Bracciano, per un totale di quasi 50 chilometri percorsi dalla manta, la rete utilizzata per i campionamenti.

Campionati per il Garda anche il Sarca in entrata in Trentino, dove la situazione è tutt’altro che positiva, e il Mincio come emissario.

Il Benaco è risultato avere una densità media di quasi 10mila particelle per chilometro quadrato. Assai meno rispetto alle 157mila del lago di Como e delle 123mila del lago Maggiore, ma il dato non può essere ignorato (leggi qui per approfondire).

Fase del campionamento delle microplastiche nel lago.

 

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