Grandi carnivori: lince intercettata nella zona di Storo, si svegliano gli orsi

TRENTINO - Pubblicato l'aggiornamento sui grandi carnivori in Trentino. Gli orsi stanno riprendendo lentamente la loro attività, uscendo dal letargo e lasciando sulla neve le prime tracce della stagione. I lupi sono ancora presenti nei territori noti. La lince ancora intercettata nella zona di Storo.

Anche grazie al clima mite delle ultime settimane nell’ultima decade del mese i primi orsi hanno lentamente ripreso l’attività, terminando a poco a poco il periodo di riposo invernale e iniziando a muoversi nei territori noti: in particolare sono state rilevate tracce di orso su neve sui monti sopra Dimaro-Monclassico, sulla montagna di Cles, in zona Ragoli, in Val d’Arnò e sul Monte Gazza.

Pista di orso sula neve, sul monte Gazza.

 

lupi continuano a muoversi all’interno dei territori noti (Lessinia, Vallarsa, Altopiano di Folgaria, Valsugana, alta Val di Fassa, alta Val di Non e passo del Tonale). Un dato nuovo è quello relativo al fototrappolaggio di un lupo nei monti sopra San Lorenzo in Banale, nel Brenta meridionale (foto sotto). Anche la valle di Cembra e l’altipiano della Vigolana hanno registrato i primi segni di presenza del canide e, in almeno un caso, un danno. Si sono registrati anche casi di predazione sia su selvatici che su domestici; in relazione a quest’ultimi continua l’attività di assistenza agli allevatori e di dotazione di sistemi di prevenzione per chi ne fa domanda. Sono in programma anche serate informative rivolte prioritariamente ai territori dove tale presenza è nuova.

Lupo ripreso da fototrappola nella zona di San Lorenzo in Banale.

 

Segnalazioni provengono infine anche dalla lince (B132, l’unica certamente presente in Trentino) che è stata nuovamente ripresa con fototrappola in Val Lorina nella zona di Storo (foto in alto).

Ad oggi (2019) la presenza certa della lince in Trentino è rappresentata da un unico esemplare maschio giunto nel 2008 dalla Svizzera e denominato con la sigla B132 (vedi “Storia della lince in Europa, in Italia e sull’arco alpino” e “La storia di B132”).In questi anni non si sono mai registrati danni alla zootecnia attribuibili alla lince sul territorio provinciale.

Questo maschio di lince, nato nel 2006 nella Svizzera nord-orientale (canton San Gallo), allontanatosi dall’areale natale nel 2007 oltrepassando l’Engadina, era entrato poi in Italia arrivando in Trentino, in alta Val di Sole, nel marzo del 2008. Negli anni successivi l’esemplare è stato monitorato in modo costante dal personale del Servizio Foreste e fauna, anche grazie all’applicazione di un radio collare (in due occasioni), ed ha frequentato soprattutto il gruppo di Brenta, per poi spostarsi nel basso Chiese a partire dal 2012 dove è ancora presente, spaziando dalla Val di Ledro alla Val Daone.

Foto: C. Frapporti – Archivio Servizio Foreste e fauna PAT.

 

Info: grandicarnivori.provincia.tn.it

 

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