Il nuovo brano dei Corimè in finale all’International Songwriting Competition

LAGO DI GARDA - Maurizio e Roberto Giannone tra i finalisti del prestigioso concorso americano, nella categoria Word Music, con il nuovo brano «Semu ci semu». Sono in gara anche per il contest People's Voice ISC. Ecco come votarli.

I Corimè ci hanno preso gusto. Dopo aver vinto nel 2015 il prestigioso contest International Songwriting Competition con il brano «A leggenda du Piscaturi», con tanto di complimenti dei giurati Pat Metheny e Tom Waits, il duo formato dai fratelli polistrumentisti Maurizio e Roberto Giannone, siciliani d’origine e gardesani d’adozione, è nuovamente tra i dieci finalisti del concorso americano, nella categoria Word Music, con il nuovo brano «Semu ci semu».

Come documentato nel sito ufficiale del contest, quest’anno gli iscritti in tutte le categorie erano circa 19mila. A decretare i vincitori sarà una giuria composta da grandi nomi della musica internazionale, come Tom Waits e John Mayall, e da importanti discografici americani.

Nella loro categoria i Corimè sono gli unici italiani tra i finalisti. Con l’accesso alla finale dell’International Songwriting Competition, i fratelli Giannone partecipano di diritto ad un altro contest, Peolpe’s Voice, che si svolge solo online attraverso i voti del web. Fino al 3 aprile sarà possibile votarli (una volta al giorno) sul sito del concorso (clicca qui o cerca su Google «People’s Voice ISC») e cliccando sulla categoria World Music.

 

«Semu ci semu» è cantata in dialetto siciliano, con un breve inciso in francese, e propone il suono caldo e mediterraneo che dà vita a quella «musica popolare del mondo» che caratterizza in modo marcato la produzione dei Corimè, tra rimandi etnici, sonorità folk-pop e contaminazioni.

«Semu ci semu – racconta Maurizio – parla di immigrazione in senso totale. L’immigrazione che oggi ci viene raccontata dalle immagini che vediamo tutti i giorni, ma anche l’immigrazione storica, quella dei nostri padri e dei nostri nonni».

Il brano, di cui è visibile sul canale YouTube dei Corimè anche un videoclip diretto dai registi bresciani Andrea Taqui Fanelli e Daniel Modina, farà parte del nuovo album del duo, il terzo dopo «Zagara» (2010) e «La scelta» (2015). Ancora non è fissata la data di pubblicazione: «Speriamo in autunno».

Quale il tema di fondo? «Il valore dell’unione, del peso di ogni singola azione e la ricchezza delle diversità – dicono i Corimè – sono i punti di partenza della nostra ricerca personale e l’ispirazione per la composizione di questo nuovo lavoro».

Prossimi impegni? «Il 22 marzo suoneremo a Salonicco nell’ambito dell’iniziativa “Un treno per Europa”. Per l’occasione proporremo l’album “Creuza De Ma” di Fabrizio De Andrè e Mauro Pagani, che abbiamo rivisitato insieme ad Alessandro Adami e Stefano Zeni». Il 28 maggio li vedremo invece a Brescia: «In Piazza Loggia chiuderemo con un nostro concerto la giornata in ricordo della strage. Il tema sarà l’immigrazione. Per noi sarà un grande onore».

 

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