Sangue sul sagrato, problema di ordine pubblico a Salò

SALO' - Sabato pomeriggio ennesima rissa tra ragazzini in centro a Salò. Botta da orbi all'ingresso di una chiesa. C'è allarme sociale.

Sabato 29 maggio un’altra rissa nel centro di Salò. Questa volta in pieno giorno, e in pieno centro storico. A darsele di santa ragione un gruppo di giovanissimi, venuti alle mani in Piazza Zanelli. Una rissa furibonda, finita sulla soglia della chiesa di San Giovanni Decollato, rimasta imbrattata di sangue.

Non è la prima volta che succede. Giovedì 27 maggio è stata segnalata una maxi rissa tra ragazzini alle 23.30 quando, nonostante il coprifuoco ancora in vigore, un gruppo composto da almeno una ventina di giovanissimi è venuto alle mani nella zona del municipio, sotto la Loggia della Magnifica Patria. Sono volati pugni e calci, sono state lanciate bottiglie di birra. Coinvolta anche una ragazza, pesantemente malmenata secondo alcuni testimoni.

Sabato è successo di nuovo, davanti agli occhi esterrefatti di passanti e turisti: pugni, calci, botte da orbi nella via centrale di Salò, quella dello shopping, con la rissa che finisce addirittura sul sagrato della piccola chiesetta di piazza Zanelli.

Sulla questione interviene anche il Pd, che in un post su Facebook di dice sconcertato per «l’ondata di violenza».

Intervengono con una nota anche i coordinatori di Italia Viva, Graziella Belli e Massimiliano Giacomini: «Bene il sindaco che ha preso atto del problema sicurezza. Oltre a sollecitare Polizia municipale e Forze dell’ordine per un più puntuale presidio del territorio, confidiamo nella necessaria e urgente messa in opera delle 100 telecamere già promesse e previste dal sindaco stesso».

Dal canto suo il sindaco Giampiero Cipani ha annunciato l’imminente definizione di una convenzione con l’Associazione Carabinieri in Congedo per un servizio d’ordine notturno e la presenza sul territorio di una pattuglia della Polizia Locale fino a mezzanotte, per presidiare i punti critici.

Alcuni dei ragazzini coinvolti nella rissa di sabato.

 

In occasione della rissa di giovedì sera, come riferito da testimoni, alcuni turisti se ne erano tornati di corsa, spaventati, in albergo.

Certo non è stato uno spettacolo edificante e l’immagine di Salò non ne esce benissimo. Gli operatori economici lo sanno e chiedono aiuto alle istituzioni.

«Salò è una località turistica per famiglie e gruppi di amici – dice il presidente di Salò Promotion, Andrea Maggioni – che non può permettersi queste scorribande notturne. Invitiamo il Comune e le forze dell’ordine a dare il loro contributo per far si che la nostra città sia un posto tranquillo 24 ore su 24. Da parte nostra siamo disposti a sederci a un tavolo per garantire tutte le sinergie necessarie».

 

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