Una stanza della musica dedicata a Giuseppina Cobelli (e non solo)

TOSCOLANO MADERNO - Una stanza di ricordi, documenti e spartiti per fare memoria di tre toscomadernesi che hanno lasciato un’impronta nella storia della musica.

È stata inaugurata in biblioteca, recuperando quello che era il vecchio ufficio del segretario comunale, ora divenuto il luogo che custodisce i memorabilia del soprano Giuseppina Cobelli (1898-1948), cantante lirica madernese di caratura internazionale, del compositore Giacomo Benvenuti (1885-1943), uno dei più grandi musicologi italiani, maestro della Cobelli, e di Bartolomeo Bortolazzi (1772-1846), compositore conosciuto come il «Paganini del mandolino».

L’idea, fatta propria dal Comune, è del prof. Maurizio Righetti, insegnate di musica e vociologo, a cui va il merito di aver strappato dall’oblio la storia e l’arte di Giuseppina Cobelli grazie al libro «La donna del lago», edito nel 2011 dalla Fondazione Civiltà Bresciana.

L’inaugurazione.

 

Se scarseggiano le riproduzioni musicali della Cobelli (malgrado la grande notorietà, la sua voce straordinaria fu incisa solo su due facciate registrate l’11 giugno 1925 su dischi a 78 giri), resta un vasto archivio fotografico, una sterminata corrispondenza, gli spartiti, le locandine dei concerti e tantissime recensioni che raccontano l’ammirazione della critica e l’entusiasmo del pubblico che assisteva alle sue esibizioni.

Documenti e ricordi che, grazie a Righetti, gli eredi della cantante avevano donato al Comune. E ancora grazie a un’idea di Righetti, l’intero fondo non resterà a prendere polvere in archivio ma ha trovato casa in un luogo vivo e frequentato come la biblioteca e sarà consultabile previo appuntamento.

La “stanza della musica”.

 

Il fondo Cobelli è vastissimo: «Oltre 60 spartiti – elenca Righetti -, lettere, contratti. Per comprendere quanta fama ebbe, si pensi che in un periodo in cui si cantava “se potessi avere 1000 lire al mese”, la Cobelli guadagnava 7mila lire ad esibizione».

Ci sono inoltre le lettere degli ammiratori, due bauli per gli abiti di scena che l’artista portava con sé in tournée, locandine, libretti d’opera originali e i due 78 giri che ha inciso».

La Cobelli, artista acclamata in Europa, America e Australia, è la star della stanza della musica, ma c’è molto anche su Benvenuti (i volumi da lui curati, spartiti delle sue arie) e Bortolazzi (metodi per chitarra e spartiti). Insomma, la storia della musica toscomadernese chiusa in una stanza.

La “stanza della musica”.

 

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