Depurazione del Garda, il Presidio 9 agosto fa il punto

MONTICHIARI (BS) - Il Presidio 9 Agosto organizza un incontro pubblico sul progetto della depurazione del Garda, sabato 16 marzo alle 16 a Montichiari.

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa del comitato di coordinamento del Presidio 9 agosto.

«Facciamo il punto con la politica in merito all’ipotesi progettuale di stravolgimento del sistema fognario e di depurazione al servizio dei comuni Bresciani del Lago di Garda ed in merito all’imposizione del Commissario governativo straordinario.

Questa è l’intenzione perseguita dal Presidio 9 Agosto con l’incontro pubblico che si svolgerà sabato 16 marzo alle ore 16:00 presso l’aula consiliare del Municipio di Montichiari, per la concessione della quale ringraziamo sentitamente l’amministrazione monteclarense ed il suo sindaco Marco Togni.

In quell’occasione desideriamo coltivare un confronto ed uno scambio di idee relative ad una serie di scottanti questioni che, a nostro giudizio, sono tuttora sul tavolo ed attendono da tempo una risposta chiara. Anzitutto vorremmo capire se esista ancora da parte della politica la volontà di superare il commissariamento e di restituire agli enti competenti, in primis la Provincia di Brescia, le competenze che la legge attribuisce loro.

Crediamo possa rivestire particolare interesse su questo specifico argomento verificare assieme se e quali possano essere le strade concretamente praticabili per ottenere l’abrogazione dell’istituzione commissariale.

 

Il punto sull’iter amministrativo

Argomenti principali della tavola rotonda convocata per sabato pomeriggio saranno naturalmente, da un lato, l’analisi dell’attuale stato di progressione dell’iter amministrativo avviato, proprio su ordine del Commissario – Prefetto, dalla società pubblica Acque Bresciane srl per l’affidamento dell’incarico di stesura del progetto definitivo ed esecutivo nonché, dall’altro lato, il rinnovo della richiesta, da tempo indirizzata tanto alla Provincia di Brescia, quanto, soprattutto, alla Regione Lombardia, di attivarsi e di compiere qualsiasi sforzo al fine di rimettere in discussione i principi ed i contenuti del Protocollo d’intesa stipulato dalle regioni Lombardia e Veneto nel dicembre 2017, sotto l’alto coordinamento dell’allora Ministro dell’Ambiente.

Spazio non marginale nell’ambito del dibattito sarà riservato alle prospettive apertesi a seguito dell’audizione di una rappresentanza del nostro presidio avanti la Commissione petizioni del Parlamento Europeo, arricchita dalle successive integrazioni e precisazioni da noi di recente depositate.

 

Le istituzioni coinvolte

Considerata l’ampiezza e la molteplicità delle tematiche in discussione, abbiamo ritenuto indispensabile coinvolgere in questo dibattito, senza operare alcuna distinzione riferibile all’appartenenza partitica, esponenti delle Istituzioni rappresentative di ogni livello territoriale: dai Comuni coinvolti nel progetto alla Provincia di Brescia, dalla Regione Lombardia al Parlamento nazionale fino ad arrivare financo agli organismi comunitari.

Per questi motivi, animati dalla convinzione secondo cui potrà senz’altro rivelarsi prezioso e degno di considerazione qualsiasi contributo che perverrà in una simile occasione da parte degli esponenti politici ma pure da parte del pubblico, ci auguriamo folto, abbiamo indirizzato il più fervido invito a partecipare a detta tavola rotonda ad una amplissima platea di autorevoli personalità politiche.

Giusto allo scopo di rendere ancor più approfondito ed efficace il dibattito, l’appuntamento sarà naturalmente aperto alle domande che gli organi di stampa, di cui auspichiamo la qualificata partecipazione, vorranno porre in quella sede.

Siamo a comunicarvi inoltre che, finalmente, lo studio sullo stato ecologico del fiume Chiese è stato affidato al CIRF Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale. Questa notizia ci conforta perché conosciamo da tempo la serietà e il rigore con i quali detto istituto opera. Seguiremo le fasi relative allo studio anche avvalendoci della collaborazione dell’emerito Professor Maurizio Siligardi ecologo fluviale».

 

 

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