Depuratore Tremosine, si lavora per fermare l’emergenza ambientale

LATO GARDA - Si lavora per ripristinare le condotte del depuratore di Tremosine-Limone, danneggiate dalla frana del 16 dicembre. Da allora i reflui non depurati di Tremosine finiscono nel lago.

L’obiettivo è ripristinare la funzionalità delle condotte del depuratore di Tremosine e Limone, danneggiate dalla frana del 16 dicembre, prima dell’arrivo dei grandi flussi tursitici. Se non per Pasqua, almeno prima dell’estate. Così si era detto nel vertice tenuto in prefettura a metà gennaio e così sarà. Salvo imprevisti.

Nella galleria «Tremosine», lungo la Gardesana, i lavori attuati da Acque Bresciane proseguono spediti. C’è un semaforo che regola un senso alternato creando code e disagi e gli scavi sollevano un gran polverone, ma si tratta di opere necessarie per tamponare un’emergenza ambientale che prosegue ormai da più di tre mesi.

I reflui non depurati finiscono nel lago dal 16 dicembre

Dal giorno del crollo che determinò la chiusura della SP38 nel tratto della Strada della Forra, infatti, la condotte scaricano a lago i reflui provenienti da Tremosine (2mila abitanti, più i turisti che già cominciano ad arrivare), a causa della rottura delle tubature investite dal crollo. Da allora il depuratore funziona a mezzo servizio, depurando solo i reflui provenienti da Limone.

La buona notizia, come detto, è che i lavori sono iniziati. Si scava in galleria per posare la nuova tubatura. «Serviranno 30-40 giorni di tempo», dice il sindaco di Tremosine Battista Girardi, soddisfatto perché si mette definitivamente in sicurezza la condotta fognaria, interrandola lungo la sede stradale della 45 bis, mentre prima correva esternamente lungo la falesia, esposta alle frane.

«Assieme alle condotte – dice il sindaco – si mette in sicurezza anche la linea di media tensione che porta elettricità a Limone e al depuratore stesso». Il cantiere in galleria porta inevitabilmente qualche disagio: «I lavori stanno procedendo celermente – continua Girardi – ma non è, al momento, ipotizzabile la riapertura per Pasqua. Se non sarà possibile, l’area di cantiere sarà ridotta per accorciare i tempi di sosta».

Ma ciò che più preme è ovviamente sistemare il danno e porre fine una volta per tutte allo scarico a lago di reflui non depurati.

 

Tempi lunghi per la Strada della Forra

Non si prospettano invece soluzioni rapide per le emergenze viabilistiche innescate dalla frana del 16 dicembre. La strada della Forra, principale via di accesso a Tremosine, è chiusa da allora e per la riapertura si prefigurano tempi lunghi.

Come annunciato, la Provincia di Brescia ha affidato l’incarico per le due alternative progettuali (il rinforzo strutturale della galleria esistente o la realizzazione di un nuovo tunnel), ma per decidere quale opzione sarà praticabile servono ulteriori indagini (ne abbiamo scritto qui).

Lo smottamento di sabato 16 dicembre 2023 a Tremosine.

 

I commenti sono chiusi.