Tracce della storia a Salò

SALO' - Dopo il grande successo delle visite guidate proposte nel periodo natalizio, Comune e Pro Loco hanno messo in calendario altri due appuntamenti del ciclo «Tracce della storia a Salò».

Altri due occasioni per scoprire le tracce della storia. Dopo il grande successo delle visite guidate proposte nel periodo natalizio, tutte sold out, Comune e Pro Loco hanno messo in calendario altri due appuntamenti del ciclo «Tracce della storia a Salò», per scoprire il patrimonio culturale e artistico della cittadina che è stata la capitale colta e vivace della Magnifica Patria, ancora oggi gelosamente conservato nei due luoghi simbolo del periodo della Serenissima.

 

Il Palazzo del Governo

Domenica 5 gennaio si potrà visitare e scoprire il Palazzo del Governo, l’attuale municipio, antica sede del Consiglio della Magnifica Patria, che dalle facciate ci racconta parte della sua storia: «edificatum» nel 1560, «restituitum» nel 1905, in seguito al terremoto del 1901, e «reformatum» nel 2006, dopo il restauro successivo al terremoto del 2004.

Suggestiva la loggia che ancora riporta, dipinti sul soffitto ligneo a cassettoni, gli stemmi dei 52 Comuni della Magnifica Patria. All’interno si ammirano opere significative come il dipinto «Cristo in gloria con i Santi Marco e Carlo» di Andrea Bertanza del 1617, sul soffitto della sala consiliare, o il busto marmoreo di Gasapro da Salò, opera del 1906 dello scultore Angelo Zanelli.

La visita avrà luogo dalle 15 alle 16.30 con ritrovo all’infopoint di piazza Sant’Antonio.

palazzo municipale di Salò visto dal lago.
Il palazzo municipale di Salò visto dal lago.

 

Il  Magnifico Duomo

Sabato 11 gennaio (sempre con ritrovo alle 15.30 all’infopoint) sarà la volta del Magnifico Duomo, la maestosa parrocchiale di Santa Maria Annunciata, quasi soffocata tra le antiche case del quartiere, l’eredità più significativa del dominio veneziano. Innalzato a partire dal 1453 e consacrato nel 1502, per la ricchezza delle opere che conserva il duomo è un vasto museo di belle arti.

Vi si ammirano, tra l’altro, tele di Zenon Veronese, Romanino, Palma il Giovane e Andrea Celesti. L’organo del 1546 è opera del grande organaro bresciano Gian Giacomo Antegnati.

 

Info e prenotazioni

La partecipazione alla singola visita costa 5 euro (gratis per bambini fino a 10 anni); la prenotazione è obbligatoria: 0365.21423, [email protected].

 

 

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