Il SerD/NOA di Prevalle ritorna a Salò

SALO’ – L’annuncio inaspettato: da lunedì 10 febbraio, ad ospitare il servizio di SerD/NOA saranno i locali dell’ospedale di Salò precedentemente occupati dall’Avis.

Con un comunicato pubblicato sul proprio sito internet, ASST del Garda ha recentemente annunciato che, a partire da lunedì 10 febbraio, si completerà il trasferimento del servizio di NOA-SerD dall’attuale sede di Prevalle in favore di nuovi uffici collocati all’interno dell’ospedale di Salò.

Il NOA, servizio sanitario di tipo territoriale rivolto a chiunque abbia problemi legati all’uso di alcol e tabacco, e il SerD, destinato a fornire un presidio di orientamento, di accampamento e di cura nei confronti di persone con problemi di uso o abuso di sostanze illegali e legali e di dipendenze comportamentali, sono strutture di tipo sanitario pubbliche e gratuite, gestite nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale con competenza di gestione affidata a Regione Lombardia. Esse hanno come compito la cura e il trattamento del paziente nell’ambito di un programma di accompagnamento e di riabilitazione.

 

SerD/NOA da salò a Prevalle e da Prevalle a Salò

La vicenda del SerD/NOA non è nuova per Salò: nel marzo 2021 l’allora Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Giampiero Cipani, aveva chiesto – e ottenuto – da ASST del Garda di poter rientrare in possesso dell’immobile comunale presso cui il servizio era precedentemente collocato, allo scopo di realizzare un ampliamento dell’asilo nido salodiano.

La vicenda si è poi arricchita di un ulteriore capitolo con la firma, nell’ottobre 2021, del Protocollo d’intesa tra Regione Lombardia, ASST del Garda, ATS di Brescia e Comune di Salò, finalizzato alla realizzazione della nuova Casa di Comunità in località Cunettone, attualmente in fase di cantierizzazione. In questo documento è esplicitamente previsto che, non appena il nuovo edificio sarà completato (prevedibilmente entro il 2026, stando al cronoprogramma dei lavori) il servizio SerD/NOA troverà definitiva collocazione all’interno di esso.

L’annunciato trasferimento di sede da Prevalle all’ospedale di Salò, edificio antico collocato in pieno centro storico e nelle adiacenze della frequentata passeggiata a lago, potrebbe sollevare qualche polemica.

 

L’Amministrazione: “Conciliare le necessità di assistenza sanitaria con la tranquillità della comunità”

L’Amministrazione comunale fornisce alcune precisazioni per chiarire il quadro della situazione. In una nota, si legge: “È importante sottolineare che la competenza sanitaria non è dell’Amministrazione comunale, così come l’edificio dell’ex ospedale non è di proprietà comunale. L’Amministrazione ha subito aperto un confronto con ASST per comprendere le loro intenzioni riguardo alla gestione del servizio sul territorio.”

Si precisa inoltre che “Da questo confronto è emerso che il SerD utilizzerà gli spazi dell’ex ospedale per attività che non comporteranno la distribuzione di farmaci, ma si occuperà di colloqui sociali, educativi, psicologici e controlli medico legali. Questa scelta si inserisce in un contesto già consolidato, dato che nello stesso edificio opera già il Centro Psico-Sociale (CPS), che già segue casi complessi.

“Il SerD rappresenta un servizio essenziale per la presa in carico delle persone con diverse fragilità, che riguardano anche nostri concittadini” – interviene l’assessore ai Servizi sociali Marcella Merigo. E continua: “Come Amministrazione continueremo a monitorare la situazione per garantire che il servizio venga erogato rispondendo alle esigenze degli utenti e mantenendo un equilibrio con la realtà locale: l’obiettivo è quello di conciliare le necessità di assistenza sanitaria con la tranquillità dell’intera comunità”.

 

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