Desenzano, domenica Concerto di Pasqua con il capolavoro di Haydn
DESENZANO DEL GARDA - Domenica a Desenzano il capolavoro “Le ultime sette parole di Cristo sulla Croce” di Franz Joseph Haydn, interpretato dal Quartetto d’archi della Mole Armonica.
Domenica 6 aprile alle ore 20.30 presso la Chiesa di San Biagio, il cartellone della Stagione Concertistica di Desenzano – realizzato in collaborazione con Garda Lake Music ETS – propone uno speciale Concerto di Pasqua: verrà infatti eseguito, di Franz Joseph Haydn, il capolavoro “Le ultime sette parole di Cristo sulla Croce”, opera di profondo significato musicale e spirituale, composta dal genio austriaco nel 1786 per le celebrazioni del Venerdì Santo nella Cattedrale di Cadice.
Originale per orchestra, quest’opera venne trascritta l’anno successivo dallo stesso Haydn per quartetto d’archi, per ampliare le possibilità di realizzazione di quella che egli stesso considerava una delle sue migliori composizioni.
Ad interpretarla, per il pubblico di Desenzano, sarà il Quartetto d’archi della Mole Armonica, composto da Lorenzo Brufatto e Pietro Bernardin ai violini, Davide Ortalli alla viola e Amedeo Fenoglio al violoncello. Con loro, la voce recitante di Valeria Sara Costanin.
Il concerto è ad ingresso gratuito.
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L’ensemble La Mole Armonica
La Mole Armonica, ensemble di musica antica dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, nasce nel 2015 con l’obiettivo di approfondire in maniera critica una parte di repertorio solitamente poco eseguita dal grande complesso sinfonico. L’organico è variabile, da una formazione più ampia con decine di musicisti a piccoli gruppi di pochi esecutori.
Il repertorio spazia dal barocco al primo romanticismo, dai Concerti Grossi alle Sinfonie. Nel corso degli anni la Mole Armonica si è esibita in stagioni concertistiche e festival tra i più importanti in Italia, dai “Concerti del Quirinale” a Roma, al “Festival Vivaldi” a Torino, dal “Garda Lake Music Festival” al festival “MiTo” fino al festival “Le Nuits Romantiques”. L’ensemble ha collaborato con musicisti di fama mondiale come Ottavio Dantone, Sara Mingardo e Vittorio Ghielmi. Ha registrato per Radio 3 musiche di Corelli, Bach, Vivaldi, Pugnani, Leclair, Locatelli e Geminiani.
Di recente ha tenuto una serie di concerti sulla scuola romana di Locatelli e Valentini a Roma, tornando al Quirinale in diretta Euroradio, e Piacenza, al Teatro Municipale. Nel prossimo futuro sono in programma la ripresa delle “Ultime sette parole di Cristo sulla Croce” e concerti monografici sulle suites orchestrali di Telemann. Nell’estate 2025 La Mole Armonica sarà impegnata in concerti per un nuovo progetto bachiano con le “Variazioni Goldberg” nella recente trascrizione di Annette Bartholdy.
Valeria Sara Costantin
Valeria Sara Costantin si laurea con lode in Scienze Umanistiche della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano e si diploma all’Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi. Lavora come attrice in spettacoli prodotti e ospitati in teatri e festival come il Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto, Teatro Epée de Bois (Cartoucherie) di Parigi, Teatro Litta, CRT-Teatro dell’Arte, Teatro Verdi, Teatro della Cooperativa, Teatro Filodrammatici di Milano, Teatro Stabile di Catania, Teatro Stabile di Brescia, Teatro Nazionale Croato Uvan pl. Zajc di Rijeka, Theater Bellevue di Amsterdam, Teatro Iberico di Lisbona, Festival dei due Mondi di Spoleto, Fondazione Prada di Milano, Festival di Avignone e molti altri.
ùÈ membro de “La Confraternita del Chianti”, compagnia teatrale milanese di drammaturgia contemporanea vincitrice di numerosi premi con cui ha all’attivo diverse produzioni. Docente di dizione, recitazione e public speaking, ha collaborato come acting trainer presso il Laboratorio Internazionale della Comunicazione a Gemona del Friuli. È stata art-director, autrice e regista nel settore live-show presso la Trans-media entertainment company Atlantyca Spa. Nel 2021 è aiuto regista nella produzione Winterreise di Schubert al Festival della Valle D’Itria; nel 2024 ha debuttato al Festival di Montepulciano con una regia di Pierrot Lunaire di Arnold Schönberg. Collabora con “La Mole Armonica”, gruppo di musica antica dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, nelle produzioni delle Ultime sette parole di Cristo sulla Croce di Haydn ed è regista de La nostalgia del futuro, spettacolo/concerto sul barocco veneziano.
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