Stadio di Salò, il Comune intende valorizzare il ritorno delle società calcistiche locali

SALO' - Con la probabile migrazione della Feralpi a Brescia, a Salò si ragiona sul futuro utilizzo dello stadio "Turina", in concessione alla Feralpi fino al 2027.

Questa la nota diffusa dal sindaco di Salò Francesco Cagnini.

«In queste settimane come Amministrazione Comunale abbiamo attentamente seguito le notizie di stampa che via via accreditavano il possibile intervento della FeralpiSalò e del suo presidente per consentire il salvataggio del Brescia Calcio.

Abbiamo già espresso a mezzo stampa come il percorso che si stava delineando ferisse nel profondo la città di Salò, gli sportivi e la nostra storia calcistica che non nasce ieri, ma affonda le sue radici all’inizio del secolo scorso (ne avevamo scritto qui).

Ribadiamo in premessa che la storia del calcio a Salò è prima di tutto patrimonio della nostra comunità, di quanti hanno portato avanti nei decenni questa passione, per esempio figure come Lino Turina o Aldo Caffi.

Nonostante la trattativa tra le parti sia sempre proseguita sottotraccia e senza un diretto coinvolgimento del Comune di Salò, come Amministrazione comunale ci siamo da subito mossi su vari fronti, primo dei quali verificare quali fossero gli effettivi spazi di manovra per l’amministrazione comunale, che ricordiamo è legata ad una convenzione con la Feralpisalò per la gestione degli impianti sportivi, sottoscritta nel 2017.

Quello degli obblighi della convezione è il primo punto sostanziale sul quale come Amministrazione ci troviamo a fare i conti.

Non potendo, come ovvio, sindacare su scelte altrui effettuate in passato, sulle quali non vogliamo entrare nel merito, scadendo altrimenti in sterile polemica senza alcun risultato utile, occorre considerare:

  • la sussistenza di una convenzione per la gestione dell’impianto sportivo, che, stipulata nel gennaio 2017, vede la sua scadenza nel 2027;
  • gli obblighi assunti dalla FeralpiSalò di gestione degli impianti al fine di garantire l’esercizio dell’attività sportiva, non soltanto alla società stessa, ma anche ad una pluralità di associazioni che a livello dilettantistico ed amatoriale devono poter usufruire delle strutture.

Proprio al fine di conseguire detto obiettivo nei giorni scorsi abbiamo incontrato le diverse realtà locali interessate all’utilizzo dell’impianto sportivo, anche al fine di individuare percorsi che possano in futuro aprire scenari anche diversi dall’attuale, che tuttavia necessitano di tempo.

In un altro incontro abbiamo accolto una delegazione di tifosi dei due gruppi salodiani, per ascoltare il loro punto di vista rispetto a questa situazione che andava evolvendo.

Fin dal nostro insediamento nel giugno 2024 abbiamo mantenuto un dialogo istituzionale costante con la società FeralpiSalò, come peraltro è avvenuto anche il 5 giugno scorso con un confronto tra Amministrazione e società in vista della nuova stagione, pochi giorni prima che si aprisse questa nuova fase della vicenda Brescia Calcio.

Avendo sempre intrattenuto rapporti corretti e costruttivi con la FeralpiSalò e il suo presidente Pasini, ci auguriamo, anche a nome della città e della comunità dei tifosi, un analogo rispetto e responsabilità da parte della società calcistica.

L’amministrazione comunale in questi giorni ha ribadito al presidente Pasini la volontà di valorizzare il ritorno delle società calcistiche locali e di valutare l’interesse di società calcistiche potenzialmente interessate all’utilizzo degli impianti sportivi; fatte salve ulteriori azioni che il Comune si riserva di valutare, con riferimento agli obblighi derivanti dalla convezione in essere con la FeralpiSalò.

 

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