Ok della Soprintendenza, al via il restauro delle edicole votive di Montecastello
TIGNALE - Ok della Soprintendenza, appalto in corso e cantieri pronti a partire: prende ufficialmente il via il restauro delle edicole poste lungo la salita al Santuario di Montecastello.
Non si tratta di semplici cappelle, ma di un percorso votivo unico nel suo genere, realizzato a partire dal 1730.
Quattordici tappe, una per ciascun mistero del Rosario (il quindicesimo è celebrato all’interno del santuario), che raccontano la vita di Cristo e di Maria. Le prime cinque edicole custodiscono i misteri della gioia, dall’Annunciazione alla scena di Gesù nel tempio; le successive cinque narrano i misteri del dolore, dal pianto di Cristo nell’orto degli ulivi fino alla crocifissione; le ultime quattro svelano i misteri della gloria, dalla resurrezione all’Assunzione di Maria.

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Disposte a distanze regolari, formano un vero e proprio itinerario spirituale, simbolo della salita al Calvario, da secoli caro ai tignalesi e agli altogradesani, che ancora oggi lo percorrono in processione ogni anno.
Tra le quattordici, una edicola in particolare custodisce una storia dolorosa. È la settima, dedicata al secondo mistero del dolore, Gesù flagellato: sul suo fianco sinistro è incastonata una lapide che ricorda un tragico incidente avvenuto proprio lì.
Il 24 maggio 1983, un pullmino di pellegrini di ritorno dal Santuario uscì di strada, complice l’asfalto reso viscido dalla pioggia, e precipitò nella scarpata. Persero la vita 14 persone.

Il restauro grazie alla donazione
Oggi le edicole si trovano in condizioni molto diverse tra loro: alcune sono fortemente degradate, altre richiedono interventi più circoscritti. Per riportarle al loro splendore, l’amministrazione comunale del sindaco Daniele Bonassi potrà contare su una donazione importante: l’ingegner Ignazio Bertola, imprenditore bresciano legato a doppio filo a Tignale, ha destinato — tramite la Fondazione della Comunità Bresciana — ben 200 mila euro per un restauro conservativo completo.
Il progetto, firmato dall’architetto Valeria Ghezzi, prevede un intervento organico: restauro delle superfici decorate di tutte le quattordici edicole, adeguamento dell’illuminazione e creazione di un sistema di regimazione delle acque meteoriche. È un obiettivo che il Comune perseguiva da anni, reso ora possibile dalla generosa donazione.
Un’opera che restituirà ai fedeli, ai visitatori e ai pellegrini uno dei più suggestivi percorsi religiosi del Garda.

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