Nuovo ospedale di Desenzano: da 142 a 255 milioni di euro

DESENZANO DEL GARDA - Il Comitato integra l’esposto già presentato alla Corte dei Conti: "Nessun studio pubblico che giustifichino l’aumento".

Il Comitato “Manteniamo l’’ospedale di Desenzano sul Montecroce” ha depositato in data lunedì 8 settembre un’integrazione all’esposto già presentato alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica in merito al progetto per la costruzione del nuovo ospedale di Desenzano del Garda.

Il Comitato chiede alla Corte dei Conti e alla Procura di:

  • acquisire la documentazione tecnica ed economica alla base della nuova stima;
  • verificare eventuali responsabilità per danno erariale o altre ipotesi di illecito;
  • accertare la coerenza tra urgenza dichiarata e tempi effettivi di realizzazione.

 

Costi lievitati del 79%

L’aggiornamento dell’esposto si rende necessario a seguito della delibera della Giunta Regionale della Lombardia del 4 agosto 2025 con la quale è stato approvato uno stanziamento di 255 milioni di euro, suddiviso su sei annualità, per la realizzazione della nuova struttura ospedaliera.

Questa cifra è superiore di oltre il 79% rispetto alla stima iniziale di 142 milioni di euro contenuta nello Studio di Fattibilità (Decreto n. 639), stima già contestata dal Comitato per omissioni e sottostime.

Non esistono, ad oggi – fa sapere il Comitato , studi di fattibilità, progetti o perizie pubblicamente accessibili che spieghino il passaggio da 142 a 255 milioni. Questo aumento così rilevante conferma le nostre preoccupazioni iniziali: il progetto è stato presentato con stime irrealistiche per favorire la costruzione ex novo anziché la messa a norma dell’ospedale esistente.

Inoltre, la dilazione della spesa in sei anni contrasti con la dichiarata urgenza dell’opera, giustificata dalla collocazione dell’attuale ospedale in zona sismica 2.

Restano poi interrogativi sul ruolo del Tavolo Tecnico, istituito con il Protocollo d’intesa e incaricato di valutare lo Studio di Fattibilità (Decreto n. 639), anche con la possibilità di proporre alternative progettuali. Il finanziamento è stato deliberato prima ancora che il Tavolo avviasse i propri lavori.

Ci chiediamo – conclude il Comitato –  come sia possibile che Regione Lombardia stanzi centinaia di milioni di euro senza progetti definiti e senza computi economici dettagliati mentre perde 14 punti nella valutazione dei Livelli Essenziali di Assistenza che per i cittadini significa liste d’attesa sempre più lunghe, spostamenti continui sul territorio alla ricerca di una prestazione e, troppo spesso, la necessità di rivolgersi al privato.

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