Spegne 50 candeline la Bisagoga de Salò: tante storie, ricordi ed emozioni sulle strade salodiane

SALO' - Domenica 28 settembre al via la Bisagoga, una delle manifestazioni più longeve del panorama podistico.

E la “Bisagoga de Salò”, una delle più longeve manifestazioni del panorama podistico arriva a “50”. 

Manifestazione sportiva che dopo il Covid, aveva rischiato di andare nel dimenticatoio, ma, con l’organizzazione del Gruppo Alpini di Salò in collaborazione con altre associazioni salodiane, Garda Karate Team e Garda Running Asd  e Canottieri Garda, ed il patrocinio del Comune di Salò è rimasta viva, anzi vivissima.

Un evento  nei ricordi di tantissimi salodiani e non solo.

Domenica 28 settembre alle 9.00 il via. Due i percorsi a disposizione: quello “lungo” di circa 8 km per camminatori abituali e quello “corto” di circa 4 km adatto anche ai più piccoli anche se ancora nei passeggini, per confermare il ruolo tradizionale di festa per le famiglie con la partenza dal Lungolago “Zanardelli”, come da tradizione  per questa manifestazione che vide la  1a edizione svolgersi il 18 febbraio 1973 con l’arrivo fissato allo stadio “Lino Turina”.

Nella prima storica edizione, era stata preceduta dall’affissione sui muri cittadini di alcuni manifesti con una scritta singolare: “RISERVATO A CHI AMA IL MOTO E LA NATURA” e più sotto l’invito a partecipare rivolto a tutti, dai quattro agli ottant’anni e risposero all’appello ben 1050 “atleti” di tutte le età.

(nella foto il manifesto originale)

INIZIO’ IL PERIODO DELLE GARE PODISTICHE

L’idea di organizzare un gara podistica venne ad alcuni sportivi italiani che si erano recati a Nimega, in Olanda, dove da molti anni si effettuava una marcia e contagiati da tale passione, avevano cominciato ad organizzare qualcosa di simile in Italia.

Qui sul Garda, a parte una piccola “marcia” organizzata nel novembre 1972  con percorso dal porto di Bogliaco alla Costa di Gargnano, la “Bisagoga” è stata la prima grossa manifestazione del genere. A ruota seguirono: la “Quater pas a Gargnà”, l’anno successivo la “Scurtarola de Vila de Salò”, poi la “Fildeferada” a Campoverde, durata solo qualche anno  ripresa ultimamente, e tante altre.

L’anno dopo, domenica 24 febbraio 1974, si disputò una “Bisagoga” esaltante: la crisi del petrolio aveva costretto gli italiani ad andare a piedi la domenica. Nonostante ciò condizionasse la presenza di atleti “da fuori” non potendo usare le auto, 1.410 persone animarono la seconda edizione.

Fu un successo clamoroso che collocò la tra le “classiche” e la “Bisagoga” che in dialetto salodiano significa andare a zig-zag) si è via-via consolidata come realtà salodiana e gardesana. Nel corso dei primi anni era una manifestazione che si collocava tra podismo e folclore anche per la concomitanza con il carnevale, con improbabili atleti in costume con al seguito carretti, strane biciclette e veri e propri carri allegorici.

La manifestazione, nata all’Oratorio salodiano con l’appoggio dell’allora Curato don Paolo Lanzi e gestita da un apposito club podistico, dalla 15° edizione del 1987 è stata organizzata dal Gruppo Alpini di Salò, su
sollecitazione di Dino Comini, voce storica della corsa e  tra i fondatori della corsa , fino ad arrivare ai giorni nostri. (nella foto il manifesto di quell’anno)

 

Quest’anno sono 50 edizioni ed è l’occasione per festeggiare, non solo una  manifestazione, ma un pezzo di storia del podismo e della corsa che per molti,  ora fa moda e tendenza, ma che viene da lontano e ha attraversato periodi storici nobili e di crisi, ha visto la trasformazione di uno sport che negli anni si è evoluto,  allenamento e preparazione fino alle tecnologie applicate ai moderni materiali.

Domenica  sarà l’occasione per ricordare e rivivere un pezzo di storia camminando e correndo per le vie di Salò con il cartellino dell’iscrizione legato al collo, con un pezzo di spago,  che sbatte di quà e di là… come 50 anni fa. E allora auguri “Bisagoga”!

 

 

 

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