Pietro Bellotti, da Venezia al Garda: Roè Volciano omaggia il suo maestro del Seicento

ROE' VOLCIANO - Domani, venerdì 16, Roè, paese di nascita, dedica al pittore Pietro Belotti una conferenza organizzata dall’Assessorato alla Cultura. Relaziona Silvia Merigo.

Volge al termine la mostra presso le Gallerie dell’Accademia di Venezia (fino al 18 gennaio 2026) “Stupore, realtà, enigma. Pietro Bellotti e la pittura del Seicento a Venezia”.

Il pittore bresciano era nato nel 1625 a Roè Volciano per morire poi nel 1700 a Gargnano.

E Roè, paese di nascita, gli dedica una conferenza organizzata dall’Assessorato alla Cultura (venerdì 16 gennaio, ore 20,30 presso la sala consiliare, con ingresso libero).

Un grande omaggio rivolto dal Comune al suo celebre concittadino.

Relatrice sarà Silvia Merigo, Storica dell’Arte e Funzionario del Ministero della Cultura, reduce da un incontro tenuto sabato scorso nell’antica Biblioteca presso la Canonica di Gargnano dove, probabilmente, poteva essere collocata la bottega dell’artista: saletta stracolma e gente rimasta fuori.

Gli appassionati si vedono dunque offrire venerdì l’opportunità di essere presenti.

E per sottolineare il forte interesse che la mostra veneziana ha sollevato sul lago basta ricordare un altro incontro avvenuto alla Biblioteca di Salò nel dicembre scorso, promosso dall’Ateneo, con la partecipazione dei tre curatori (Francesco Ceretti, Michele Nicolaci e Filippo Piazza) tantissima gente pure lì, e interesse al massimo.

La relatrice ha al suo attivo un enorme lavoro di ricerca (Roè, Gargnano, Brescia ed altri archivi) e aveva trattato Belotti già in una sua tesi di laurea discussa nel 2012.

Alcune preziose informazioni sull’artista e molte scoperte bibliografiche utilizzate anche a Venezia e pubblicate sul catalogo della mostra si devono proprio a lei.

Bruno Festa

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