Il Museo Archeologico della Valtenesi rende omaggio a Mario Toselli

MANERBA DEL GARDA - “L’Anima della Natura” celebra il legame tra l’artista bresciano e il lago di Garda: oltre cinquant’anni di paesaggi, luce e silenzi in mostra a Manerba del Garda fino al 22 marzo 2026.

Il Museo Civico Archeologico della Valtenesi di Manerba del Garda celebra il pittore Mario Toselli a poco tempo dalla sua scomparsa.

Lo fa proponendo una rassegna dal titolo emblematico: “L’Anima della Natura”, che costituisce la prima mostra antologica dedicata all’artista bresciano che sul lago era di casa e che era solito lavorare scrutando le onde, in prossimità dell’isola di San Biagio, dove era possibile incrociarlo.

L’appuntamento è in calendario sabato 21 febbraio alle ore 15:30 e va ad aprire la nuova stagione culturale del Museo che, a dire il vero, ha sfornato proposte interessanti anche lungo la stagione invernale.

Una straordinaria collaborazione alla proposta è arrivata dal Regno Unito attraverso la figlia dell’artista, Laura Toselli, che “ha coordinato questo tributo, con l’intento di onorare il legame indissolubile tra il padre e le sue radici”, specifica il Direttore del Museo, Simone Don, sottolineando che “l’esposizione ospita un pittore che per cinquant’anni ha eletto il paesaggio di Manerba e della Valtenesi a proprio rifugio spirituale”.

Tra le note che illustrano l’evoluzione artistica di Toselli si apprende che si è formato come autodidatta, guidato da una sensibilità pura e ha vissuto una carriera significativa. Fu tra i fondatori del Movimento Culturale “Sintesi”, nato “per rivendicare un’arte di contenuti veri”.

Non gli sono mancati i consensi in prestigiosi contesti internazionali: premiazione alla Biennale di Venezia, tre Oscar di Montecarlo, il Premio Zenit e due Grand Trophée d’Europe.

Per Toselli l’arte della pittura costituiva il rito di ogni giorno, con “il cavalletto in spalla e il passo verso il lago per catturarne i mutamenti minimi e la luce silenziosa. Qui, cercava la sacralità nel quotidiano. La sua “agenda dei fiori” — dove annotava con cura il risveglio di ogni bocciolo — era il preludio ai suoi quadri, la luce di un tramonto o la forma di un sasso custodito come un talismano”.

La figlia Laura lo ricorda così: “Mio padre era un uomo umile e schivo e ha sempre lasciato che la sua arte parlasse per lui”.

Tra le sue opere emblematiche vengono segnalate:

  • Il Profilo della Rocca che non è una semplice veduta, ma l’amico di sempre. È il ritorno a casa di uno sguardo che non ha mai smesso di ammirare questa terra, fermando l’istante per renderlo eterno;
  • Riflessi all’Isola di San Biagio, il suo luogo dell’anima. L’essenza della pace interiore dipinta da Punta Belvedere, la sua postazione prediletta, dove l’acqua si fonde con il cielo.
  • I Girasoli e il Cipresso, che costituisce un inno al ciclo delle stagioni, testimonianza del suo stupore fanciullesco per il rito del risveglio della natura.

Il Museo Civico Archeologico della Valtenesi si trova in via della Rocca 20, a Manerba del Garda. La mostra resterà aperta fino al 22 marzo 2026, con ingresso: gratuito.

(Per approfondire si possono consultare i siti web: www.museoroccamanerba.it; www.mariotoselli.it).

 

 

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