Al Vittoriale presentato “Dolci le mie parole”, con le più belle poesie di d’Annunzio

GARDONE RIVIERA - Presentato al Vittoriale il volume "Gabriele d’Annunzio. Dolci le mie parole" che raccoglie le più belle poesie del Vate scelte e introdotte dal presidente Guerri.

Alla presenza dell’editore e Premio del Vittoriale Nicola Crocetti, nel rinnovato Auditorium del Vittoriale (ne abbiamo scritto qui), è stato presentato il volume “Gabriele d’Annunzio. Dolci le mie parole”, che raccoglie le più belle poesie del Vate scelte e introdotte dal presidente del Vittoriale Giordano Bruno Guerri.

Il libro propone una selezione dei versi più intensi, con particolare attenzione alla straordinaria stagione creativa dei primi anni del Novecento, quando nacquero capolavori come La pioggia nel pineto.

Un’occasione per riscoprire la musicalità e la forza evocativa di una poesia capace ancora oggi di illuminare il linguaggio segreto delle cose e di ritrovare intatta la voce lirica di d’Annunzio.

Ha scritto Guerri: «Ci sono, nell’esistenza di ognuno, stagioni irripetibili che brillano come una supernova, il cui bagliore si irradia per decenni anche dopo la sua fine. Per d’Annunzio il periodo a cavallo tra i due secoli fu il più prolifico di una lunga parabola letteraria. Abbandonata la prosa di novelle e romanzi, in pochi anni scrisse la bellezza di ventimila versi. Risalgono alla mirabile stagione del 1902 la Pioggia nel pineto e altre memorabili poesie – un prodigio dopo l’altro. Sulle spiagge toscane svaniva l’estate e sui taccuini di Gabriele nascevano, giorno dopo giorno, i versi indimenticabili e musicali di un nuovo Pan, tornato sulla terra per celebrare il linguaggio nascosto e misterioso delle cose».

  • A cura di Giordano Bruno Guerri
  • pag 128
  • euro 16,00
  • In libreria 3 marzo 2026
  • isbn 9788883065057

I commenti sono chiusi.