Bracconaggio ittico, 120 coregoni e solo 51 euro di multa: polemica sulle sanzioni
LAGO DI GARDA - La consigliera regionale M5S Paola Pollini denuncia le criticità del sistema: “A rischio biodiversità e attività di pesca. Necessario rafforzare controlli e multe”.
Le misure regionali contro il bracconaggio ittico in Lombardia sono insufficienti e necessitano di un aggiornamento urgente. È quanto sostiene Paola Pollini, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, intervenuta a margine di un’audizione dedicata alla pesca illegale nel Lario e negli altri laghi lombardi, svoltasi nell’ambito dei lavori della VIII Commissione Agricoltura.
“Le misure regionali antibracconaggio ittico devono essere aggiornate e rafforzate – ha dichiarato Pollini –. A rischio ci sono la biodiversità, ma anche la pesca professionale e quella ricreativa”.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsDurante l’incontro, al quale ha partecipato anche il presidente dell’A.S.D. sezione provinciale di Lecco convenzionata con la F.I.P.S.A.S., sono emerse diverse criticità nel sistema sanzionatorio. Tra queste, un caso emblematico: il pescaggio irregolare di 120 coregoni, sanzionato con una multa di appena 51 euro.
“Se consideriamo che il valore commerciale di un pescato giornaliero di questo tipo è stimato intorno ai 1.000 euro – ha sottolineato la consigliera – è evidente che sanzioni di questo livello non sono sufficienti a scoraggiare chi viola la legge”.
Il Movimento 5 Stelle, ha aggiunto Pollini, sostiene la necessità di una revisione del sistema di monitoraggio e delle sanzioni, sia a livello regionale sia nazionale. “È una questione di legalità, ma anche di tutela dell’ambiente e della biodiversità”, ha concluso.
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