Sirmione, le minoranze attaccano il nuovo PGT: «Quasi 20 mila metri quadrati di edificazioni in più»
SIRMIONE - Per l'opposizione il Pgt 2026, rispetto alla variante del 2024, è una nuova ferita al territorio con quasi 20.000 metri quadrati in più di edificazioni.
Riceviamo e pubblichiamo il seguento comunicato diffuso da Marcello Bertoldi, Andrea Volpi (Gruppo consiliare SìAmo Sirmione), Roberto Campagnola e Sofia Ermogene (Gruppo consiliare Insieme per Sirmione).
«Il 29 luglio il Consiglio comunale di Sirmione è chiamato ad adottare il nuovo Piano di Governo del Territorio, uno degli atti più rilevanti per il futuro urbanistico, ambientale e paesaggistico della città, ma la domanda di fondo è una: “perché la stessa Sindaca, Luisa Lavelli, che nel 2024 ha presentato un piano con un livello più contenuto di edificazioni presenta oggi una variante con quasi 20.000 metri quadrati in più?”
I quattro consiglieri di minoranza, infatti, chiedono conto dell’aumento delle superfici urbanizzabili e urbanizzate rispetto alla proposta di soli due anni fa.
Cresce la superficie urbanizzabile
Il dato – scrivono le minoranze – emerge mettendo a confronto la proposta presentata nel 2024 e la nuova versione predisposta nel 2026. La superficie urbanizzabile passa dai 215.040 metri quadrati della proposta del 2024 ai 231.464 della variante del 2026: 16.424 metri quadrati in più di suolo destinato a nuova trasformazione. A questo si aggiungono 3.187 metri quadrati di superficie che cambia classificazione e viene contabilizzata come urbanizzata.
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«Al di là del bilancio ecologico del suolo, il confronto tra i due piani restituisce un dato politico e territoriale inequivocabile ed è necessario spiegare ai cittadini quali nuove esigenze siano emerse in soli due anni per giustificare un cambiamento di tale portata. In assenza di spiegazioni urbanistiche convincenti, è inevitabile chiedersi quali altre motivazioni abbiano condotto a maggiori previsioni edificatorie che non fossero già nel piano del 2024, prima delle elezioni comunali».
L’ambito A17 – Colombarola
Il caso più rilevante è l’ambito A17 – Colombarola, la cui capacità edificatoria cresce di circa ulteriori 7.000 metri quadrati di superficie lorda rispetto al 2024. È un’area di particolare sensibilità ambientale, come rilevato dalla Provincia ed altri Enti, per la presenza del boschetto esistente e per il suo rapporto con la rete ecologica comunale.
Resistendo ad innumerevoli ricorsi al TAR ed al Consiglio di stato, è stato preservato per decenni dalle mire dei costruttori interessati ed oggi, di colpo, l’amministrazione cede su tutta la linea rinnegando di fatto le posizioni assunte da loro stessi in passato. Perché e cosa è cambiato?
«Riteniamo che la pianificazione debba partire dalla tutela di una risorsa non rinnovabile come il suolo, privilegiando il recupero del patrimonio esistente, la rigenerazione urbana e la riqualificazione delle aree già compromesse. In un territorio fragile e sotto fortissima pressione turistica come Sirmione, ogni nuova previsione edificatoria va motivata in modo trasparente e fondata su fabbisogni reali».
La richiesta di un confronto sulle proposte di modifica
Da qui la richiesta alla maggioranza. I quattro consiglieri chiedono che, prima dell’adozione, la Sindaca Lavelli e la Giunta di Vivere Sirmione aprano un confronto concreto sulle proposte di modifica.
«Ci auguriamo che l’Amministrazione abbandoni la chiusura mantenuta finora ed entri nel merito delle proposte delle minoranze. In caso contrario, si adotterebbe uno strumento destinato a incidere sul futuro di tutta Sirmione con il solo voto di un gruppo che, alle ultime comunali, ha raccolto circa un terzo dei consensi. Proprio per questo un confronto ampio sulle scelte fondamentali non è una cortesia: è una necessità democratica».
Visti i contenuti di questo PGT, nella seduta del 29 luglio i Consiglieri porteranno in aula puntuali proposte di modifica agli elaborati del piano riguardanti gran parte del territorio, motivate da dati reali e significative incongruenze nella documentazione finora resa disponibile.
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