Convegno e concerto per scoprire il musicista salodiano Ferdinando Bertoni
SALO' - Ferdinando Bertoni musicista salodiano nell'Europa del Settecento: per riscoprirlo un convegno e un concerto in Sala dei Provveditori.
Nel trecentesimo anniversario dalla nascita di Ferdinando Bertoni (1725–1813), Salò rende omaggio al grande compositore con la terza Rassegna Musicale “Grandi Musicisti Salodiani”, ideata e diretta da Federico Franchini.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Salò, propone due appuntamenti presso la Sala dei Provveditori, nel Palazzo Comunale affacciato sul lago.
Incontro di approfondimento
Venerdì 10 ottobre, ore 20:30, la rassegna si apre con un incontro dedicato a “Ferdinando Bertoni, musicista salodiano nell’Europa del Settecento”.
All’evento interverranno Gerardo Chimini, Enrico Raggi, Gualtiero Comini, Ardiccio Dagani, Andrea Crescini e Federico Franchini, con la moderazione di Flavio Casali.
Un’occasione per riscoprire la figura di un artista che, formatosi tra Venezia e Londra, seppe farsi apprezzare in tutta Europa come compositore, organista e maestro di cappella, lasciando un’impronta duratura nella musica sacra e teatrale del Settecento.
Concerto in onore di Bertoni
Il secondo appuntamento è fissato per domenica 12 ottobre alle ore 17:00, sempre nella Sala dei Provveditori, con un concerto interamente dedicato a Ferdinando Bertoni.
Protagonisti della serata saranno il Quartetto del Lago e la Cappella Musicale “G.C. Monteverdi” del Duomo di Salò, sotto la direzione artistica di Federico Franchini.
Il programma musicale
Il programma propone alcune delle pagine più rappresentative del repertorio bertoniano:
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Veni Creator Spiritus
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Aria “Che farò senza Euridice” dall’Orfeo
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Sonata n. I dalle VI Sonate Op. 1
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Recitativo e Cavatina “Dal suo duol cotanto oppressa” dall’Antigona
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Sinfonia dall’Olimpiade
Eseguiranno:
- Quartetto del Lago — Federico Parolini e Jasmine Gaspari (violini), Maria Mikhaylova (violoncello), Federico Franchini (contrabbasso)
- Cappella Musicale “G.C. Monteverdi” del Duomo di Salò — Arabella Cortese (soprano), Amina Venesia (contralto), Vincenzo Di Donato (tenore), Enrico Totola (basso), Letizia Roberti (oboe), Pierluigi Taddeucci (tromba), Roberto Maclodio (basso continuo)
Questa terza edizione della rassegna “Grandi Musicisti Salodiani” conferma l’impegno della città nel valorizzare i propri protagonisti della storia musicale, offrendo al pubblico un’occasione preziosa di ascolto, conoscenza e memoria nel segno di Ferdinando Bertoni, illustre figlio di Salò e raffinato interprete dell’arte musicale europea del Settecento.

Ferdinando Bertoni (Salò 1725 – Desenzano 1813)
Nacque a Salò il 15 agosto 1725, in contrada San Giovanni (l’attuale p.zza Zanelli). Il padre permise a Ferdinando di poter ricevere le prime lezioni di musica a Salò dal maestro della Cappella musicale del Duomo, Giovanni Battista Cargnoni e da Orazio Pollarolo, maestro della Cappella del Duomo di Brescia.
Nel 1742 diventò allievo del celebre Giovanni Battista Martini a Bologna, dove ottenne di essere ammesso per meriti alla prestigiosa Accademia Filarmonica bolognese, di cui diventò direttore nel 1773. Nel 1745 si trasferì a Venezia cambiando il cognome da Turrini in Bertoni, acquisendolo da un parente della madre originario della città lagunare.
Dal 1785 il Bertoni ricoprì l’ambito incarico di Maestro di Cappella nell’autorevole basilica veneziana, dedicandosi parallelamente all’insegnamento della musica (sono suoi allievi i celebri Simone Mayr, Gaspare Pacchiarotti, il nipote Ferdinando Turrini detto l’orbo) e ad una intensa attività compositiva di genere sacro e profano.
La vasta produzione musicale sacra e operistica di Bertoni meritò il plauso dei più celebri compositori del suo tempo. I contemporanei Porpora, Galuppi, Paisiello, Jommelli, Leopold e Wolfgang Amadeus Mozart non furono gli unici estimatori dei lavori del maestro salodiano.
Ferdinando Bertoni riscosse infatti anche il plauso di importanti sovrani del tempo, esibendosi alla loro presenza: sovrani come l’imperatore Giuseppe II, il duca di York, l’imperatore di Russia, nonchè il re di Napoli e il granduca di Toscana lo elogiarono per i suoi lavori.
Nonostante l’auspicio di una maggiore riscoperta anche da parte di interpreti come Riccardo Muti, Marilyn Horne, e Cristina Miatello, gran parte della produzione di Ferdinando Bertoni rimane ancora sconosciuta al grande pubblico.
Una vasta produzione in ambito operistico (quasi un centinaio di opere cantate e drammatiche) in ambito sacro (circa duecento fra salmi, mottetti, oratori) e di genere strumentale attende solo di essere eseguita, per valorizzare e diffondere la creatività di uno dei più geniali e apprezzati compositori veneti del Settecento.
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