Sanificazione delle carene contro gli “attacchi alieni”, legge in apporovazione

LAGO DI GARDA - Finalmente in approvazione la legge sulla sanificazione delle carene e dei motori delle barche che arrivano sul Garda da altri bacini.

Il 2026 dovrebbe aprirsi con l’entrata in vigore di questa norma voluta dalla Comunità del Garda e prevista dal Contratto di Lago, sottoscritto dai sindaci nel 2019 a Peschiera (leggi qui il Contratto di Lago).

L’obiettivo è proteggere l’ecosistema gardesano dagli “attacchi alieni”, ovvero dall’invasione di specie non autoctone che viaggiano da un bacino all’altro attaccate agli scafi delle barche o presenti nelle acque di sentina contaminate.

Dopo i passaggi nelle commissioni competenti, la proposta di legge si appresta a essere recepita dai Consigli regionali.

Lo ha annunciato la presidente della Comunità del Garda, senatrice Mariastella Gelmini, in occasione della recente assemblea generale dell’ente: «La legge sulla sanificazione di carene e motori, la prima in Italia a tutela delle specie autoctone e per la limitazione delle specie alloctone invasive, sarà approvata nei due prossimi Consigli regionali in Lombardia e Trentino, mentre per il Veneto andrà in approvazione nel primo Consiglio regionale post elezioni». Trattandosi di una legge d’intesa interregionale, la norma entrerà in vigore quando tutti gli enti coinvolti l’avranno approvata, presumibilmente nei primi mesi del 2026.

 

Perché è importante sanificare le barche

La sanificazione delle carene è già obbliogatoria in diversi laghi europei. Il Garda, su questo, arriva con un certo ritardo.

Sanificare carene e motori è ormai un’esigenza improrogabile per il Garda, il lago italiano ed europeo che detiene un singolare record negativo: è quello in cui è accertata la presenza del maggior numero di specie acquatiche alloctone, cioè aliene colonizzatrici, provenienti da altri territori — ben 43 (23 pesci, 16 invertebrati, 3 macrofite e una macroalga; ne avevamo scritto qui e qui).

Eradicarle è impossibile, ma si possono almeno prevenire nuove invasioni, sempre più probabili in un mondo globalizzato. Come? Appunto, sanificando i natanti provenienti da altri bacini prima di farli navigare nel Garda.

 

Come avviene la sanificazione

Dal punto di vista pratico, la sanificazione è un’operazione piuttosto semplice: si effettua con un’idropulitrice, tramite un getto d’acqua ad alta temperatura, senza l’uso di detergenti o sostanze chimiche, avendo l’accortezza di scaricare le acque di scolo in un tombino collegato alla rete fognaria.

È un intervento che richiede pochi minuti e per il quale tutti i porti e le marine del lago sono già attrezzati.

I costi? Dai 20 euro per le barche più piccole (fino a 12 metri) ai 70 per i natanti oltre i 24 metri. A pulizia conclusa, il natante otterrà un apposito contrassegno che certifica l’avvenuta sanificazione.

 

 

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