Una nuova modalità di truffa informatica sta circolando in questi giorni, prendendo di mira i cittadini attraverso email che sembrano provenire da fonti istituzionali molto affidabili.
La Stazione Carabinieri di Gargnano ha diffuso un avviso urgente per mettere in guardia la popolazione da una frode che sfrutta il tema della tessera sanitaria.
Le email incriminate arrivano con mittente apparentemente legittimo: Ministero della Salute oppure Regione Lombardia. Il messaggio avvisa il destinatario che la sua tessera sanitaria sta per scadere o è scaduta e lo invita a procedere immediatamente al rinnovo cliccando su un link presente nel testo e compilando un modulo online.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsSi tratta – è bene ribadirlo – di comunicazioni completamente false.
Il link contenuto nella mail porta a un sito web realizzato ad arte per imitare l’aspetto grafico delle piattaforme ufficiali della pubblica amministrazione. Una volta entrati, viene richiesto di inserire un gran numero di dati personali e sensibili: nome, cognome, codice fiscale, data di nascita, indirizzo, numero di telefono, indirizzo email, e in alcuni casi anche dati relativi a documenti d’identità o coordinate bancarie.
Chi cede e compila il modulo consegna di fatto le proprie informazioni nelle mani di criminali informatici, che potranno utilizzarle per furti d’identità, accesso fraudolento a servizi online, prestiti contratti a nome della vittima, clonazione di carte o altre attività illecite.
I Carabinieri ricordano un dato fondamentale: la tessera sanitaria ha una validità di 6 anni e, alla scadenza naturale, il nuovo tesserino viene spedito automaticamente all’indirizzo di residenza registrato in anagrafe, senza che il cittadino debba fare alcuna richiesta o cliccare su alcun link.
Cosa fare se si riceve una mail di questo tipo?
- Non cliccare MAI sul link presente nel messaggio
- Non inserire alcun dato personale o sensibile
- Non rispondere alla mail
- Eliminare immediatamente il messaggio
- Eventualmente segnalarlo come phishing al proprio provider di posta
Le forze dell’ordine raccomandano la massima prudenza: in caso di dubbi su una comunicazione ricevuta, è sempre preferibile verificare direttamente sui canali ufficiali (siti istituzionali del Ministero della Salute o di Regione Lombardia) oppure contattare il proprio medico di medicina generale o la farmacia di fiducia, senza mai utilizzare i contatti o i link presenti nell’email sospetta.
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