È primavera: riapre il rifugio “Giuseppe Granata” a Campei de Sima

TOSCOLANO MADERNO - Lunedì 6 aprile, giorno di Pasquetta, apertura della stagione 2026 al Rifugio Giuseppe Granata di Campei de Sima.

Con l’arrivo della primavera riparte anche la stagione del Rifugio Giuseppe Granata di Campei de Sima.

L’apertura ufficiale è fissata per lunedì 6 aprile, giorno di Pasquetta, data particolarmente precoce quest’anno per via della Pasqua “bassa”, che cade nella prima domenica di aprile. A inaugurare le attività sarà la Sezione di Salò “Monte Suello” dell’Associazione Nazionale Alpini, che da oltre venticinque anni cura la gestione della struttura, a seguito di un importante intervento di ristrutturazione durato cinque anni e finalizzato alla valorizzazione del borgo alpino di Campei de Sima.

 

Nel cuore del Parco Alto Garda Bresciano

Situato nel territorio comunale di Toscolano Maderno, a 1017 metri di quota, il rifugio rappresenta un punto di riferimento strategico all’interno del Parco Alto Garda Bresciano. Da qui si snoda una fitta rete di sentieri che conducono ad alcune delle cime più suggestive della zona, tra cui il Monte Pizzocolo, il Monte Spino, il Monte Zingla e il Monte Manos, in un ambiente ricco di biodiversità.

 

Le attività con le scuole e i giovani

Nel corso della stagione il rifugio ospita numerose scolaresche, offrendo ai più giovani un’esperienza immersiva a contatto con la natura, lontano dai ritmi quotidiani.

Un’occasione educativa che valorizza i principi di amicizia, solidarietà e rispetto dell’ambiente. Tra le iniziative di maggiore rilievo si conferma il tradizionale Campo Scuola, in programma dal 29 giugno al 5 luglio, che coinvolgerà una trentina di ragazzi e ragazze delle scuole medie (seconda e terza).

L’iniziativa, organizzata dagli Alpini della Monte Suello, rappresenta uno dei momenti più significativi dell’attività sezionale, coniugando formazione, vita all’aria aperta e trasmissione dei valori alpini.

 

Aperture e chiusure straordinarie

Per quanto riguarda l’apertura al pubblico, il rifugio sarà operativo tutti i fine settimana da aprile fino alla fine di ottobre.

Sono inoltre previste aperture straordinarie in occasione del Lunedì dell’Angelo, del 25 aprile, del 1° maggio e nel periodo compreso tra il 3 e il 23 agosto, quando la struttura sarà aperta quotidianamente.

Sono invece previste alcune chiusure straordinarie in concomitanza con appuntamenti associativi di rilievo: l’Adunata Nazionale degli Alpini in programma a Genova il 9 e 10 maggio e l’Adunata Sezionale di Salò del 13 e 14 giugno.

 

Info e prenotazioni

Per pranzi o pernottamenti è consigliata la prenotazione, contattando il rifugio tramite telefono, cellulare o posta elettronica:

  • +39 0365 1896439 (telefono fisso con trasferimento di chiamata – nei giorni di apertura risponde il responsabile di turno)
  • +39 368 3486328 (cellulare – nei giorni di apertura risponde il responsabile di turno)
  • [email protected] (indirizzo e-mail del rifugio)

Come raggiungere il rifugio Giuseppe Granata

Attualmente, la strada che da Toscolano Maderno, passando per Gaino, conduce alla Valle delle Camerate non è percorribile a causa di una frana. I lavori di messa in sicurezza sono in corso e si auspica una riapertura al transito nel più breve tempo possibile.

Nel frattempo, per chi proviene dal Lago di Garda, si consiglia di salire da Gargnano lungo la Strada Provinciale 9 della Valvestino. Dopo aver attraversato l’abitato di Navazzo, è necessario seguire le indicazioni per il rifugio. Dalla località Segrane si scende nella Valle delle Camerate percorrendo la strada sterrata n. 220, che si ricongiunge con quella proveniente da Gaino (nn. 202-279). Attraversato il fiume Toscolano, si prosegue in auto fino alla località Vie che Spart, dove è possibile parcheggiare ai margini della strada. Da qui si continua a piedi lungo il sentiero n. 279 per circa due ore, addentrandosi nella Valle di Campiglio. A metà percorso è possibile deviare sul sentiero panoramico n. 222 che, passando per gli alpeggi di Campiglio di Fondo e Campiglio di Mezzo, conduce al rifugio Campei de Sima. (6,15 km; dislivello 500 m).

Un’alternativa è rappresentata dal percorso con partenza da Vobarno. Si raggiunge in auto la frazione Degagna, in località San Martino, dove è possibile parcheggiare; da qui il cammino prosegue a piedi per circa due ore e mezza lungo la strada n. 279, attraversando la località Cecino e la Valle del Prato della Noce. Superato il Passo della Fobbiola, il rifugio è raggiungibile in breve tempo. (6,1 km; dislivello 670 m).

Molto suggestivo è anche il percorso, meno conosciuto ma altrettanto interessante, che proviene dalla direzione di Gardone Riviera. Si sale in auto fino alla frazione di San Michele (località Colomber) e si prosegue lungo la strada sterrata fino alla località Pirello, dove è possibile parcheggiare. Da qui si imbocca il sentiero n. 280 in direzione del Passo dello Spino; successivamente, attraverso il sentiero dei Lodroni, si raggiunge il Passo della Fobbiola e quindi il rifugio. (6 km; dislivello 320 m).

Infine, per chi proviene dal Lago d’Idro o ancora da Vobarno, è possibile raggiungere in auto il Cavallino della Fobbia e quindi Malga Corpaglione (strada sterrata n. 280A). Da qui un comodo sentiero (n. 280) attraversa il bosco incontaminato della Valle di Vesta, conducendo al rifugio Campei de Sima in circa due ore di cammino. (6,8 km; dislivello 190 m).

 

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