Make Resilience not War, serata di solidarietà per sostenere le missioni umanitarie

TOSCOLANO MADERNO - Venerdì 17 luglio al Museo della Carta festa di raccolta fondi organizzata da Resilience ETS con musica, buffet e momenti di approfondimento. Il ricavato finanzierà gli interventi di supporto psicologico nelle aree di crisi.

Una serata all’insegna della solidarietà, della condivisione e dell’impegno umanitario.

È in programma venerdì 17 luglio, a partire dalle 19, al bar del Museo della Carta di Toscolano Maderno, la festa di raccolta fondi “Make Resilience not War”, organizzata dall’Associazione Resilience ETS in collaborazione con il Museo della Carta e la Fondazione Valle delle Cartiere.

L’iniziativa nasce con un duplice obiettivo: offrire un’occasione di incontro tra soci, volontari, amici e sostenitori dell’associazione e raccogliere risorse economiche per finanziare le missioni che Resilience realizza nelle aree colpite da guerre, emergenze e catastrofi, dove garantisce supporto psicologico e psicosociale alle persone più vulnerabili.

Una serata tra solidarietà, musica e convivialità

Il programma prenderà il via alle 19 con l’apertura della festa e un aperitivo di benvenuto nelle sale del Museo della Carta. Seguiranno il saluto delle autorità e l’intervento del presidente dell’associazione, Marcello Kreiner, che illustrerà le attività e i progetti di Resilience.

Dalle 20.15 alle 23 spazio alla festa vera e propria, con buffet, DJ set e musica dal vivo, in un clima informale pensato per favorire l’incontro tra i partecipanti e sostenere concretamente le iniziative dell’associazione.

La partecipazione è su prenotazione, attraverso il link dedicato: https://bit.ly/Iscriviti_Resilience_Party.

Oltre 120 missioni nelle aree di crisi

Resilience ETS riunisce psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, psicopedagogisti, assistenti sociali e sociologi che operano insieme per portare assistenza alle popolazioni colpite da guerre e calamità.

Con sede in Italia, l’organizzazione ha realizzato oltre 120 missioni internazionali, offrendo supporto psicologico e psicosociale a persone che hanno perso tutto a causa dei conflitti o di disastri naturali. Gli interventi sono progettati e gestiti da personale specializzato, con particolare attenzione alla formazione degli operatori locali, affinché le comunità possano acquisire autonomia nella gestione del benessere mentale.

L’attività dell’associazione si fonda su alcuni principi imprescindibili: assistenza completamente gratuita, elevati standard qualitativi, assenza di qualsiasi discriminazione politica, ideologica o religiosa e l’obiettivo di rendere le comunità sempre più autonome nel prendersi cura della salute psicologica dei propri cittadini.

I commenti sono chiusi.