Sul fondale due protesi da recuperare: missione insolita per i Volontari del Garda
LAGO DI GARDA - I sommozzatori sono stati chiamati per un intervento mai affrontato prima: restituire a un turista tedesco le protesi perse durante un bagno.
Questa mancava davvero all’elenco. In decenni di attività il Nucleo sommozzatori dei Volontari del Garda ha recuperato di tutto dai fondali del lago: imbarcazioni affondate, relitti e, purtroppo, anche i corpi di persone che nelle sue acque hanno perso la vita. Mai, però, era capitato di essere chiamati a cercare due protesi agli arti inferiori.
È successo nel tratto di lago compreso tra Sirmione, Peschiera e Lazise. «Siamo stati contattati venerdì – racconta il direttore dei Volontari del Garda, Luca Cavallera – per una ricerca decisamente insolita: un turista tedesco aveva smarrito le due protesi mentre faceva il bagno. Fortunatamente la barca dalla quale si era tuffato era rimasta all’ancora e ci sono state fornite le coordinate esatte del punto. Dopo un paio di calate del sonar abbiamo individuato il bersaglio, a circa 22 metri di profondità, e i nostri sommozzatori hanno recuperato entrambe le protesi».
Tra i sub impegnati nell’intervento c’era anche il responsabile del Nucleo sommozzatori, Mauro Fusato. «Ci sono occasioni in cui il nostro lavoro non è legato a tragedie o a emergenze – spiega – ma serve semplicemente a restituire qualcosa che per una persona ha un valore enorme. In questo caso siamo stati felici di mettere la nostra esperienza al servizio di un gesto che ha riportato serenità al proprietario».
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Selezionate per te da Garda OutdoorsUn intervento decisamente fuori dall’ordinario, concluso con successo grazie all’esperienza dei sommozzatori e all’impiego del sonar. Per il turista tedesco il recupero delle protesi ha significato poter proseguire la vacanza sul Garda senza che un imprevisto si trasformasse in un problema ben più serio.


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