New Life, mollo tutto e vado ai Tropici

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GARDONE RIVIERA  – Tutti (o quasi) lo abbiamo pensato almeno una volta. Qualcuno lo ha fatto. Tra questi un gardonese che a 40 anni ha deciso di inventarsi un nuovo futuro.

Da analista informatico con uno sguardo disincantato sulle prospettive professionali che gli si prefiguravano in Italia ad albergatore soddisfatto nel paradiso balneare della Thailandia, l’isola di Phuket.

Protagonista di questa vicenda è Stefano Bigoloni.

«Alla veneranda età di 40 anni – racconta Stefano – mi sono fermato a guardare al mio futuro, economico e non solo. Come informatico sono già vecchio, è un settore in cui sono sempre meno competitivo, per età e tecnologie sfruttate. Così ho visto un “film” che mi vedeva come protagonista di una storia già osservata più volte sul lungolago di Gardone Riviera: io, ormai vecchio e squattrinato, magari attaccato a qualche amica badante che per pietà mi sopporta e mi accudisce alla bene e meglio. Insomma non proprio un futuro da desiderare».

La famiglia di Stefano gestisce una rinomata gelateria a Gardone Sotto. Perché non investire qui per il futuro? «Ho osservato molto attentamente l’andamento del business a Gardone e non credo ci siano grandi opportunità, se non quella di sopravvivere, magari rinunciando alla vita di società, cosa che peraltro a Gardone è inesistente. Cosa fare dunque? Quale sfida intraprendere che mi lasciasse anche un minimo spiraglio per mantenere il mio vecchio lavoro di informatico come hobby? Ecco, facendo l’albergatore, organizzando bene il lavoro, credo di potermi ritagliare del tempo per continuare a dilettarmi con la mia vecchia professione».

La scelta della Thailandia è venuta di conseguenza: «Da anni ascoltavo racconti, compresi quelli di mio padre, su quel paese lontano. Incuriosito, ho deciso di venire qui in vacanza, per capire cosa fosse vero e cosa, invece, solo fantasie da turista. Nel 2012 il mio primo viaggio in questa terra, attraversata da Bangkok, al nord, fino alle isole del sud, sul mare delle Andamane, con arrivo a Phuket. Durante questo mio primo viaggio ho tenuto un diario quotidiano, con resoconti di costi, spese e esigenze del viaggiatore alla scoperta della Thailandia. Questo mi è servito per realizzare il sito welcomeinthai.com e la relativa app per smartphone Welcome 2 Thailand. Quella vacanza mi ha dato conferma del fatto che questa terra era il posto dove volevo vivere per i prossimi anni e costruire il mio futuro economico. Insomma, la mia pensione».

Stefano e il suo staff all'ingresso dell'hotel.
Stefano e il suo staff all’ingresso dell’hotel.

Negli anni successivi altri viaggi “esplorativi”. «Fino ad aprile 2015, quando ho concretizzato il sogno con l’acquisizione dell’hotel a Phuket che ora gestisco. Non avevo grandi capitali da investire, ma certo delle mie idee, delle possibilità di business, della voglia di riscattarmi una volta per tutte, ho cercato chi credeva nella mia idea e che mi potesse aiutare in questo progetto. L’hotel era chiuso da un paio di mesi e grazie all’amicizia con un agente immobiliare italiano che vive a Phuket da 16 anni ho potuto acquisirlo contenendo i costi di cessione con un buon contratto di 12 anni». E come poteva chiamarsi un hotel che rappresenta il coronamento del sogno di una nuova vita se non «New Life»? Le info sull’hotel le trovate sul sito newlifephuket.com. «La cosa più impegnativa – racconta Stefano – ora è sopravvivere alla bassa stagione, che si prospetta in questi prossimi 2 mesi, fatta di sole uscite economiche. Poi ci sono gli ostacoli linguistici che affronto ogni giorno. Ma la Thailandia offre agli stranieri la possibilità di sviluppare le proprie idee senza soffocare l’imprenditore con tasse e leggi proibitive. Anche se non manca, neppure qua, una burocrazia articolata che a volte ricorda le assurdità italiane. Qui devi seguire le regole o sei fuori, e lo sei davvero. Ma almeno il mercato è ampio e in espansione. E soprattutto incontri gente da tutto il mondo, con storie, positività e negatività diverse».

Ultima domanda: perché Phuket? «Perché è una delle più belle isole del mondo, dove trovi la città e il paesino, la spiaggia di massa e la darsena tropicale da cartolina, dove puoi fare escursioni e tour magnifici in posti unici al mondo. Ma soprattutto perché qui si lavora quasi tutto l’anno, con buoni flussi turistici: si parla di circa 16 milioni di visitatori l’anno. E poi, chi non ha sognato di andare a vivere su un’isola tropicale?».

Spiagge da cartolina, una delle grandi attrazioni della Thailandia.
Spiagge da cartolina, una delle grandi attrazioni della Thailandia.

In Thailandia sempre più italiani

La Thailandia è una meta che piace sempre di più al turista italiano. Nel 2014 si sono registrati 206.500 arrivi di nostri connazionali, con una crescita del 5% rispetto all’anno precedente, e le prospettive indicano che nel 2015 si supereranno ampiamente questi numeri.

Sono 75.002, secondo i numeri diffuso dall’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok, gli italiani che hanno raggiunto il paese asiatico tra gennaio e marzo 2015; quota che conferma il trend di costante crescita registrato nel 2014. In termini percentuali l’aumento è quantificabile in un +16% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Le proiezioni legate al dato del primo trimestre 2015 consentono di ipotizzare il raggiungimento del traguardo dei 230mila arrivi dal mercato italiano entro la fine del 2015.

La Thailandia è tra le destinazioni più richieste non più solo per un turismo «spiaggia e mare», praticamente l’unica tipologia di vacanza praticata qui fino a qualche anno fa, ma anche per nicchie di mercato sempre più ampie, come quelle dei viaggi di nozze, del golf e del turismo culturale e di qualità. Ma c’è anche chi, come il gardesano Stefano Bigoloni, dall’Italia è partito per la Thailandia con un nuovo progetto di vita e un biglietto di sola andata. Sono numerose, in diverse località del Paese, le comunità di italiani che vi si sono trasferiti a titolo definitivo.

Stefano Bigoloni ha aperto il suo hotel a Phuket, isola stupenda con spiagge di sabbia bianca e vellutata che si affacciano sulle barriere coralline e sulle acque cristalline, color turchese, del Mar delle Andamane. L’albergo si trova a Patong Beach: 25 camere, un ristorante che propone cucina thai, ma anche italiana, e un cocktail bar aperto fino alle 2 di notte.

L'insegna dell'hotel di Stefano, a Patong Beach, sull'isola di Phuket.
L’insegna dell’hotel di Stefano, a Patong Beach, sull’isola di Phuket.

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