Aias: Villa Araldi apre un’altra stagione di soggiorni climatici
SALÒ – Sabato 27 maggio si sono aperte di nuovo le porte della bella residenza salodiana di proprietà della sezione provinciale dell’Aias, l’Associazione Italiana Assistenza Spastici.
Fino a settembre, nella villa affacciata sulla passeggiata «Antiche Rive» e sul bel golfo salodiano, frutto di una donazione effettuata nei primi anni Settanta da Cesira e Vincenzo Araldi, gli associati Aias (sodalizio nato a Brescia nel 1964 per volontà di alcuni genitori di bambini affetti da paralisi cerebrale), ma non solo, avranno l’opportunità di trascorrere una vacanza al lago, importante fattore di recupero fisico e psicologico della persona, ma anche di integrazione sociale.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsUn’occasione di svago, insomma, oltre che un’efficace terapia di sollievo ai problemi fisici, per i disabili seguiti da Aias Brescia (www.aiasbrescia.it) e altre categorie di utenti deboli (associazioni sociali e case di riposo) cui Aias mette a disposizione la villa.
Come ogni anno, questo importante momento della vita del sodalizio è stato l’occasione per rimarcare la valenza del servizio sociale che Aias Brescia svolge da 53 anni, come hanno ricordato il presidente Michele De Tavonatti e tanti sostenitori presenti alla cerimonia, il presidente dell’Editoriale Bresciana Gianmaria Seccamani, la presidente della Associazione Bresciana Commercialisti Eugenia Salvadori (che ha devoluto 5mila euro per i nuovi serramenti della villa), Pierangelo Zucca degli Amici del Kurzhaar di Brescia, associazione che si occupa di addestramento cani (che ha donato 1.900 euro).
Un grazie è stato rivolto anche ai volenterosi collaboratori (tanti, ma mai abbastanza: da qui l’appello lanciato da De Tavonatti, che apre le porte a nuovi associati e nuovi volontari) che sostengo l’Aias nella gestione delle attività sociali e nella manutenzione della residenza salodiana, tra i quali gli immancabili alpini dei gruppi di Bettole, Buffalora e San Polo.

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