“Lago di Garda plastic free”: un successo la prima tappa

LAGO DI GARD - L’iniziativa organizzata dalla rete di imprese Garda Green Club e patrocinata dal Consiglio di Bacino Verona Nord, toccherà tutti i comuni gardesani nei giorni di lunedì 29 luglio e 5 agosto, unendoli nella sfida ambientale contro la plastica. Gardapost è media partner dell'evento.

Una strategia ambientale, comune al versante veronese e bresciano del Lago di Garda, condivisa dalle Amministrazioni, dalle Associazioni di categoria di albergatori e ristoratori e con tempi certi e obiettivi ben definiti, affinché il lago esca definitivamente dall’età della plastica monouso e torni a respirare.

Questo il tema dell’iniziativa “Prua a dritta verso il 2020” organizzata dalla rete di imprese Garda Green Club e patrocinata dal Consiglio di Bacino Verona Nord, che toccherà tutti i comuni gardesani e li unirà nella sfida ambientale contro la plastica.

Bandita a livello europeo dal 2021, la plastica monouso è infatti la causa di quasi la totalità del beach litter «come hanno evidenziato, proprio nei giorni scorsi, i primi risultati dell’analisi sulla presenza di microplastiche fino a 50 metri di profondità del Lago di Garda da parte della Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente sullo stato di salute di laghi e mari italiani» dichiara Chiara Martinelli, Presidente di Legambiente Verona che parteciperà all’iniziativa «perciò ringrazio Garda Green per aver organizzato questa iniziativa di sensibilizzazione e lancio un appello a comuni e imprese a diventare plastic free: abbandonare la plastica monouso, oltre ad essere lungimirante è un dovere di tutti per preservare l’ambiente».

LA PRIMA TAPPA – ll 29 luglio, la barca a vela utilizzata per il monitoraggio delle microplastiche, è salpata da Toscolano Maderno alla volta di Malcesine. Accompagnata dal Peler, la barca con a bordo il Presidente di Legambiente Verona, il Direttore Generale del Consiglio di Bacino Verona Nord e il Presidente del Garda Green Club, ha accolto per una mini crociera sino alla tappa successiva, un rappresentante delle categorie albergatori e ristoratori, il sindaco e/o l’assessore all’ecologia e al turismo di ogni Comune della sponda veronese del lago fino a Garda. L’obiettivo di questo tavolo di lavoro galleggiante è stato quello di far confrontare addetti ai lavori, imprese turistiche e amministratori locali, sulle soluzioni concretamente adottabili, già dal 2020, per rendere il Lago di Garda Plastic Free, anticipando la normativa europea e risolvendo criticità legate al turismo e all’esigenza di una maggiore sostenibilità ambientale per l’ecosistema gardesano.

«Dopo aver dato supporto a Legambiente per la Goletta dei Laghi, la nostra rete di impresa ha sentito la necessità di dare continuità alla tutela del lago di Garda dalle microplastiche» afferma Davide Fumaneri, Presidente Garda Green Club «perciò abbiamo creato questa occasione di dialogo con tutte le parti in causa, alla ricerca delle soluzioni più ecologiche e intelligenti. Un approccio che, negli anni, ci ha già portati a ridurre fortemente l’impatto ambientale delle nostre strutture con soluzioni semplici ed intelligenti.»

Dopo il boom di presenze del 2017, la flessione del 2018 si conferma nei bilanci di metà stagione con un calo del 7-8%, richiedendo alla destinazione turistica Lago di Garda di trovare delle alternative per ridurre l’impatto sull’ambiente e ricollocarsi nel mercato internazionale con un’offerta smart ed ecosostenibile.

«Già da un paio di anni siamo impegnati in campagne di educazione ambientale contro quelli che sono i primi due rifiuti trovati nelle acque di laghi e mari, ossia frammenti e oggetti di plastica e mozziconi di sigaretta» conclude Thomas Pandian, Direttore Generale del Consiglio di Bacino Verona Nord «Ed ora patrociniamo questa iniziativa perché il buon esempio, a cittadini e turisti, arrivi dalle Amministrazioni e dal circuito turistico; abolire la plastica monouso non risolverà tutti i problemi associati a sprechi e inquinamento ma ridurrà la nostra impronta ecologica e renderà tutti più consapevoli che l’inversione di tendenza gioverà direttamente, oltre che all’ecosistema gardesano, alla nostra salute

L’INIZIATIVA PROSEGUE – Dopo la barca a vela messa a disposizione da GardaVoyager e l’auto elettrica dall’Hotel Maison Me di Bardolino per la prima tappa del 29 luglio, ad attendere amministratori e operatori turistici per la seconda tappa del 5 agosto che salperà da Bardolino alle ore 10:00 alla volta di Lazise e degli altri comuni veronesi del basso Lago, ci sarà la barca full electric di Repower e biciclette elettriche per raggiungere La Littorina del Mincio per un pranzo, rigorosamente plastic free.

L’iniziativa “Prua a dritta verso il 2020: Lago di Garda plastic free” si concluderà a ottobre 2019 con il convegno “Turismo, Ambiente e Territorio” che presenterà le soluzioni e le strategie condivise in questi giorni.

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La rete di impresa Garda Green Club, costituita principalmente da hotel, campeggi, parchi e ristoranti che hanno aderito al protocollo ecologico Garda Green, ha come finalità:
•    L’applicazione di strategie comuni di contenimento dell’impatto ambientale secondo i parametri espressi dal Protocollo Garda Green;
•    La divulgazione e la promozione della consapevolezza ecologica per il rispetto e la preservazione del Lago di Garda;
•    L’allineamento degli standard dei servizi secondo le vigenti  normative di legge in merito alla riduzione dell’impatto ambientale e del risparmio energetico;
•    La definizione di una serie di parametri “qualitativi” dei servizi per l’ecoturismo sul lago di Garda;
•    La creazione e la commercializzazione di nuovi servizi turistici ecosostenibili;
•    La creazione e la commercializzazione di nuovi pacchetti turistici a basso impatto ambientale.

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Il Consiglio di Bacino Verona Nord ha funzione principale di organizzare e controllare il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, l’educazione e la sensibilizzazione ambientale per i 58 Comuni della Provincia di Verona aderenti al bacino, per quasi 418.000 abitanti (residenti) e oltre 235.000 utente servite, tra domestiche (famiglie) e non-domestiche (attività commerciali).

 

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