Itaca, la vela-terapia di Ail, ha navigato a Gargnano

GARGNANO - Il Circuito di Itaca 2019 ha fatto tappa al Circolo Vela Gargnano. La vela diventa medicina nel processo di riabilitazione onco-ematologica. Obiettivo: il miglioramento della qualità di vita dei pazienti e dei loro familiari.

Grande festa ieri al Club che il prossimo mese di settembre proporrà per il 69simo anno la Centomiglia Internazionale (7-8 settembre) e appena dopo i Campionati Italiani delle classi Olimpiche (11-14 settembre), altre prestigiose regate promosse da Federazione Italiana Vela e da altri Sodalizi  sportivi del Garda Lombardo (oltre a Gargnano, la Canottieri Garda, Circolo Vela Toscolano, Univela Campione).

Trenta imbarcazioni hanno partecipato al raduno di Gargnano per il progetto di Vela terapia promosso dall’Ail, Associazione Italiana contro le Leucemie i Linfomi e il Mieloma Sezione di Brescia, la collaborazione delle Associazioni  gemelle di “Ail Verona”, “Ail Lecco”, “Ail Bergamo”. Oltre che sul Benaco, Itaca ha, infatti, navigato sul Sebino, sul Lario e sul Ceresio.

L’iniziativa propone di attivare percorsi di approfondimento sulle problematiche della riabilitazione onco-ematologica tesa soprattutto al miglioramento della qualità di vita dei pazienti e dei loro familiari.

Itaca rappresenta la meta del viaggio di Ulisse diretto verso la propria patria, ma è anche metafora molto vicina alla realtà che spesso vive chi è affetto da una malattia onco-ematologica.

Come Ulisse, i pazienti si trovano ad affrontare un mare aperto, sconosciuto, pieno di insidie e di luoghi pericolosi. Durante il viaggio incontrano “nuovi territori” , a volte anche temibili, ma scoprono anche nuove risorse, vicinanze, solidarietà. Al Circolo Vela Gargnano c’erano pazienti, volontari, medici e inferieri.

Tutti insieme sulle varie imbarcazioni della flotta, nello stupendo scenario del lago d’agosto con il suo sole e le sue brezze leggere.

In navigazione con Itaca.

 

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