La Centomiglia col vento in poppa verso l’edizione del 70esimo

GARGNANO – La navigazione verso i 70 anni della Centomiglia del lago di Garda ha inizio. Barche al via il 5 settembre. E non era scontato. Percorso classico. All’arrivo tappeto rosso da Bogliaco fino a Gargnano, nel ricordo di quella prima volta del 1951.

Il glorioso Galetto, prima barca a vela a vincere una regata sul Garda nel 1930 e la carena volante del Persico69F hanno fatto da sfondo alla “Vernice” della Centomiglia che si correrà i prossimi 5-6 settembre.

Il “Cutter” Galeotto vinse nel 1930 la prima regata organizzata a Riva dall’allora Società Sportiva Benacense. Era la gara dei bragozzi da trasporto con la presenza delle barche non da lavoro. Vinse proprio il “Galeotto”, l’ex “Sirius” austriaco su cui veleggiava Francesco Ferdinando d’Asburgo.

Passato, presente e futuro, hanno così fatto da scenografia alla prima della Centomiglia.

Il Galeotto, vincitore della prima regata gardesana.

 

All’ombra del grande pino del Marina di Bogliaco (sul grande scivolo) e alla vicina sede del Circolo Vela Gargnano i 69 F stazioneranno fino a fine agosto, quando alcune di queste imbarcazioni si misureranno nelle raffiche del Pelèr mattutino del 54° Trofeo Gorla e la 5o Miglia del Garda, in attesa il 5-6 settembre della 70 Centomiglia, la regata italiana più longeva.

La leggenda della Centomiglia continua. Tutto si ripeterà. Come quell’8 settembre 1951, si andrà da Gargnano a Gargnano. Oppure, come dicono qui, dai porticcioli di Bogliaco, doppiando l’alto lago trentino (Torbole) e l’isolotto del Trimelone (Verona), la parte bassa, il transito da Desenzano. All’arrivo, le prime barche vivranno un vero e proprio tappeto rosso da Bogliaco fino a Gargnano, nel ricordo di quella prima volta.

Su e giù, come sempre, una edizione quasi esclusivamente italiana (causa Covid) anche se non mancano alcune conferme come la vela volante del Gonet del lago di Ginevra, altri barche svizzere mezze volanti, probabilmente Raffica e Clandesteam.

Sarà come 70 anni or sono, con i tedeschi che arrivarono e vinsero solo dalla seconda edizione. La regata d’altura italiana si ripresenterà con qualche novità tra le flotte, grandi attori i monotipi lacustri con Asso, Dolphin, Ufetti, Protagonist, J 70 e J 24, che vivranno una settimana  degna di un Campionato Minialtura.

Raffica alla Cento dello scorso anno.

 

Tonini: «La Cento 2020 forte segnale di rinascita per tutto il Garda»

Il messaggio del presidente del Circolo Vela Gargnano, Lorenzo Tonini: «Cari Soci e Amici del Circolo Vela Gargnano; il 2020 avrebbe dovuto essere soprattutto l’anno dei festeggiamenti per la settantesima Centomiglia del Garda. Purtroppo l’inatteso arrivo della pandemia Covid 19 ha fortemente condizionato la vita di tutti noi e, quindi, anche l’organizzazione della stagione velica. Il Direttivo, tuttavia, sia pure tra le comprensibili difficoltà anche economiche, ha comunque preso la decisione di organizzare ugualmente la Centomiglia del Garda e ciò in quanto la regata dovrà essere non solo un’affascinante competizione ma anche un forte segnale di rinascita e di speranza per tutto il Lago di Garda e non solo per lo sport della vela.

Il presidente del Circolo vela Gargnano durante la presentazione della Centomiglia numero 70.

 

Anche durante il periodo di chiusura forzata – continua Tonini -, con il prezioso contributo dei consiglieri Francesco Capuccini, Angelo Campetti, Andrea Dall’Ora, Martina Capuccini, Dede De Luca, Sergio Feltrinelli, Italo Folonari e Agostino Virgenti, abbiamo valutato ogni aspetto legato alla regata, al rapporto con le diverse classi e con gli armatori, anche stranieri, oltre che, naturalmente, con gli organi di Federvela e con il Comune di Gargnano che ringraziamo per il prezioso sostegno offerto alle nostre attività.

La settantesima Centomiglia tornerà, quindi, il 5 settembre con una regata a tutto lago e con più sfide che, come ogni anno, animeranno le acque del Garda da nord a sud. Si attendono le presenze delle barche volanti Persico 69 F, impegnate già da luglio con sfide acrobatiche nelle acque davanti a Gargnano, lo svizzero Monofoil Gonet e i grandi classe libera Clandesteam e Raffica. Saranno numerosi anche i monotipi del Garda, Protagonist, Dolphin 81, Ufo 22 e Melges 32 che avranno l’opportunità di sfidarsi già nelle regate a “bastone” della Gentlemen’s Cup il giorno prima del Trofeo Gorla.

Grazie all’impegno dei nostri soci, dei collaboratori e della vicina Marina di Bogliaco, il Circolo Vela Gargnano proseguirà la stagione fino a novembre alternando le regate riservate alle classi giovanili alle tappe dei circuiti di monotipi affermati in ambito internazionale come i Melges 24 fino ad arrivare al Trofeo Angelo Marino per la gloriosa Star. L’ultima sfida, non meno importante, sarà l’organizzazione della Childrenwindcup che, in collaborazione con Abe, avrà l’obiettivo di donare una giornata di serenità e di divertimento anche per i più piccoli e meno fortunati. Tutto ciò non sarebbe possibile senza il prezioso contributo dei nostri partner e sponsor che ringraziamo perché vicini anche in questo anno più difficile.

Il Circolo Vela Gargnano è pronto a questa nuova sfida e Vi aspetta “numerosi ma in sicurezza”. Buon vento».

 

centomiglia
Partenza della Centomiglia nelle acque di Bogliaco.

 

Si inizierà il 23 agosto con la Cento x 2 (Equipaggi di due persone) abbinata alla Trans Benaco per 2, che resta l’unico pezzo della Trans Benaco del Circolo Nautico Portese.

Il 29 agosto si disputerà la Gentlemen’s Cup, il 30 il 54° Trofeo Riccardo Gorla.

In base ai protocolli del Ministero, Regione, Federazione le limitazioni riguarderanno gli assembramenti, le mascherine prima e dopo le gare in luoghi chiusi, le premiazioni con i vincitori e un numero ridotto di ospiti.

La barca volante. Dal 17 luglio sono iniziate le regate e per buona parte di agosto si continuerà a volare al largo di Bogliaco con il Persico69F, con l’ Academy, gare e scuole vela con la vela volante made in lago (grazie a Dede De Luca, Fausto e Francesco Mondini), sorellina delle carene (di 24 metri) che l’anno prossimo vedremo in Nuova Zelanda per la Coppa America. Il 69F anticiperà, così, questo tema che rivedremo a Gorla e Centomiglia, con la rinnovata carena svizzera del Gonet-Monofoil.

Persico 69F in regata sul Garda.

 

Centomiglia, 70 anni di storia della vela

La prima volta vinse il 6 metri (stazza internazionale) “Airone” del nobile veronese Umberto Peretti Colò, la seconda edizione con i tedeschi del “Majana” che fanno subito diventare subito “internazionale” la regata. E’ la consacrazione. I bavaresi conquistano tutto il podio. Primo è un “30 metri quadri” che arriva dallo Starnbergsee, uno dei laghi di Monaco. Seconda e terza sono le “Rennjollen” del Chiemsee.

Inizia così il tema ricorrente della Regata di Gargnano, la ricerca della massima velocità sull’acqua. La storia dello yachting mondiale che si incrocia con i venti e le brezze del Lago. Lo scenario è il Parco del vento, che gli americani chiameranno negli anni ’80 “Wind Machine”, la macchina del vento.

La prima Cento, nel 1951.

 

La gara propone un duello via l’altro. Lo scontro prosegue tra i due “Violetta” dell’armatore sebino Gino Alquati con gli olimpici liguri Canessa e De Manicor, quest’ultimo addirittura oro nel 1936 (a bordo dell’8 metri “Italia” comandato da Leone Reggio), contro le Renjollen bavaresi, i 6 metri ed i 5.5 del mare.

Per arrivare ai classe libera e, negli ultimi, anni ai catamarani X 40 ed M 32. La novità di questa edizione riguarderà l’albo d’oro, il Trofe Conte Bettoni dove finiranno i vincitori dei monocare e dei multiscafi.

Canessa, Demanicor, Bianchi, Alquati.

 

La cover story

La storia di copertina di questa edizione storica vede la prima partenza dal porto di Gargnano, le due barche che detengono i record: Dimore (Monoscafi con 6 ore e 5 minuti) e The Red (Pluriscafi con 5 ore e 32 minuti) e la vincitrice delll’anno scorso, l’X 40 Catamarano della Super Sail Academy di Marega e gli skipper Pilati e Benamati.

L’arrivo della Cento 2019.

 

Cover completata in occasione della presentazione dai numerosi ospiti presenti: I detentori dei due record Mono e Pluriscafi Angelo Glisoni e Roberto Benamati (entrambi olimpici a Barcellona ’92), il timoniere più vincente di sempre Oscar Tonoli, Angelo Campetti dell’equipaggio dell’Asso 99 Spitz che vinse l’edizione del 1996 davanti a barche lunghe oltre 14 metri.

Sullo schermo sono passate le altre leggende della gara del Garda, il grande Paul Elvstrom, Giorgio Falck, Glenn Asbhy (il vincitore dell’ultima America’s Cup) e il conte Vittorio Bettoni Cazzago, già presidente del CV Gargnano e uno degli organizzatori delle Olimpiadi del 1960 con la vela nel golfo di Napoli.

 

 

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