Strada sulla Forra, il sindaco: “Decisione tecnica, non politica”
TREMOSINE - Dopo la mancata riapertura il sindaco precisa: «La decisione è tecnica. Chi parla di mancata volontà politica manca di rispetto a cittadini e operatori che subiscono questa situazione».
La decisione è tecnica: nessuna mancanza di volontà politica nel riaprire la strada. Lo ribadisce il sindaco di Tremosine, Battista Girardi, che sulla delicatissima vicenda della Strada della Forra – chiusa per frana dal 16 dicembre 2023 – intende mantenere una linea di estrema chiarezza e trasparenza.
Quando, mercoledì, la Provincia ha reso noto che – nonostante i lavori fossero stati completati (consolidamento della galleria, posa di reti e tiranti, pavimentazione e segnaletica) – la SP 38 non avrebbe riaperto per Pasqua (qui la comunicazione ufficiale della Provincia di Brescia), il paese è piombato nello sconforto.
Le attività economiche sono in estrema difficoltà, con bilanci fiaccati da tre anni di chiusura negli ultimi cinque, e la comunità deve fare i conti con i pesanti disagi di una viabilità alternativa disagevole (la Tignalga o la SP 115), che allunga notevolmente i tempi di percorrenza.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsLo sa bene il sindaco: «Sarei il primo a riaprire la Forra, se potessi», afferma Girardi, che respinge ogni illazione sulla mancanza di volontà politica. «È un messaggio che non può passare – sottolinea – per rispetto dei cittadini e degli operatori che subiscono questa situazione».
Come stanno, dunque, le cose? «Contestualmente all’ultimazione dei lavori, dalla rilevazione del sistema di monitoraggio profondo è emerso un dato estremamente preoccupante, soprattutto per la rapidità del fenomeno: ovvero una deformazione della roccia di 1 mm a settimana».
«Un trend di crescita – ha dichiarato la Provincia – che non consente, a oggi, una riapertura in sicurezza».
Da qui, alla luce dei dati tecnici, la decisione amministrativa di rimandare l’apertura. «Va chiarito – spiega Girardi – che il sistema di allertamento semaforico automatico, capace di bloccare immediatamente l’accesso al tratto di strada in caso di superamento delle soglie di rischio, potrebbe funzionare nel momento in cui si riesca a stabilire tecnicamente una soglia massima. Ma ciò è impossibile in questo scenario: la soglia attuale è già oltre ogni limite ragionevole di sicurezza. Questo è il punto».
Da qui le scelte amministrative adottate. «Così stanno le cose – conclude il sindaco – e ogni informazione fuorviante su questa vicenda è una mancanza di rispetto nei confronti della comunità di Tremosine. Comune e Provincia si sono sempre adoperati per risolvere il problema. Ora auspichiamo che i dati si possano assestare, per guardare con speranza al futuro».

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